Serie B, Serie C e Dilettanti: oggi il vertice tra leghe sulla corsa alla FIGC

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Lun, 2 Nov 2026In un quadro di divisioni anche interne alle componenti, queste tre componenti portano con sé un bacino di voti superiore al 50%.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)Dopo l’annuncio di Cagliari, Sassuolo e Venezia di non sostenere nessun candidato al momento alla presidenza FIGC – che vede una corsa a due fra Giovanni Malagò e Adriano Galliani –, confermando l‘anticipazione di Calcio e Finanza che erano al via incontri one to one  tra i candidato e svariati club, ora è il momento dei vertici Lega B, Lega Pro e Dilettanti. Appuntamento a oggi pomeriggio per definire una prima strategia in ottica elezioni, fissate al 14 dicembre, anche se diversi protagonisti di questa vicenda hanno già cominciato a dialogare con i due candidati.Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, gli schieramenti in campo dovranno inevitabilmente conquistare questo grande bacino di voti per avere chance di vittoria. Si tratta di un fronte abbastanza coeso pur con delle importanti sfumature, alla luce dell’alleanza tra Abete e Marani e della vicinanza storica della B, ora guidata da Bedin, alla Serie A. In ogni caso, le tre leghe valgono insieme il 52% dell’intero corpo elettorale e diventeranno l’ago della bilancia alle urne.Un blocco che comunque non appare del tutto monolitico, come non lo è nemmeno quello rappresentato da AIC e AIAC. Tanto, infatti, si deciderà sulle intenzioni dei singoli delegati visti i rapporti trasversali di Galliani e diMalagò, quest’ultimo trionfatore quattro mesi fa col 68,58% dei con sensi. Per esempio in molti rappresentanti della LND sono pronti a confermare la scelta fatta a giugno scorso, quindi sostenere nuovamente Malagò.Il presidente Giancarlo Abete, inoltre, potrebbe anche attendere la pubblicazioni dei programmi dei due candidati prima di schierarsi e portare con sé quel pacchetto di voti che vale circa un terzo, al netto degli indecisi al suo interno. Proprio per questo ci si aspetta una politica attendista con lo sfruttamento appieno delle tempistiche e anche del peso elettorale che ha LND che potrà presentare le due richieste su entrambi i tavoli dei candidati.A giugno Abete fu l’avversario di Malagò, anche se in termini personali fra i due non c’è alcun risentimento anzi, ma lo strappo si è venuto a creare con Umberto Calcagno, a capo dell’AIC, tanto che vederli votare insieme congiuntamente per Galliani al momento sembrerebbe alquanto anacronistico.Tornando alla Serie A, dopo il comunicato congiunto di Cagliari, Sassuolo e Venezia, il fronte Galliani si riduce sostanzialmente a Inter e Atalanta, con la Lazio di Claudio Lotito – senatore di Forza Italia proprio come l’ex dirigente – che rimane al momento incerta, vista anche la tensione latente fra il patron biancoceleste e il presidente dei nerazzurri Giuseppe Marotta.In questo quadro ci sono Juventus e Como che avrebbero confermato, almeno a parole, l’appoggio a Malagò, mentre il Milan rimane incerto sul da farsi. Oggi, infine, dovrebbe essere il giorno dell’ufficialità della candidatura da parte dell’attuale commissario in vista delle elezioni FIGC. Da capire se con 11 o più firme da parte dei club di Serie A sul proprio foglio. Da domani è atteso quindi l’inizio della campagna elettorale.Developed by 3x1010