Trump accoglie negli Usa Flávio Bolsonaro, sconfitto da Lula al ballottaggio: «Può restare quanto vuole»

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PALM BEACH — Flávio Bolsonaro, 45 anni, senatore e figlio dell’ex presidente Jair, da mercoledì vive a Miami con un permesso umanitario che di norma dura un anno; sabato sera Donald Trump gli ha allungato l’orizzonte: «Può restare qui quanto vuole». Sei giorni prima aveva perso il ballottaggio contro Luiz Inácio Lula da Silva. Due giorni dopo il voto attraversava a piedi un ponte sul confine argentino, con la moglie e due figlie, e 40 minuti più tardi saliva su un jet privato a Puerto Iguazú.Trump ha parlato ai cronisti durante la festa di Halloween nel suo club di Mar-a-Lago, in Florida, riferisce Reuters. Poche ore prima, ad Atlanta, il segretario di Stato Marco Rubio aveva negato qualsiasi regia americana sulla fuga: «Non abbiamo facilitato nulla». Il candidato sconfitto in Brasile ha così la porta aperta della Casa Bianca, mentre il Dipartimento di Stato respinge l’accusa di averlo portato fin lì.Rubio ospitava ad Atlanta la riunione di due giorni dei ministri degli Esteri del G20. «Aveva già un visto, e il presidente ha deciso di permettergli di entrare nel Paese», ha detto, secondo l’Associated Press, aggiungendo che il governo non è stato «coinvolto direttamente in alcuna delle mosse che sono state fatte». Diverse testate americane hanno però riferito che Jason Miller, funzionario della Casa Bianca, ha contribuito a organizzare il viaggio. Deputati democratici hanno chiesto a Rubio «un rendiconto immediato» sul ruolo del suo dipartimento.Trump aveva già definito «truccate» le elezioni brasiliane e sabato le ha chiamate «una vergogna»; gli osservatori internazionali hanno invece giudicato il voto libero e corretto. Bolsonaro, che guidava la maggior parte dei sondaggi, non ha riconosciuto la sconfitta e parla di frode senza presentare prove. Da Miami si è proclamato «legittimo leader» del Brasile e ha spiegato di essere partito perché vittima di «persecuzione».Il ponte di Puerto IguazúIl senatore è indagato in Brasile per corruzione, riciclaggio ed evasione fiscale. Il giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes gli aveva ordinato di consegnare i passaporti e gli aveva vietato di lasciare il Paese, perché la polizia lo riteneva a rischio di fuga. Secondo la ricostruzione, si è imbarcato in Argentina con un passaporto italiano. Il viaggio è durato circa 24 ore: scalo per il rifornimento a Guayaquil, in Ecuador, e atterraggio a Miami mercoledì, il giorno dopo l’annuncio del Dipartimento di Stato sui visti per lui e la famiglia.Giovedì il ministero degli Esteri brasiliano ha convocato l’incaricata d’affari argentina a Brasilia per esprimere il «disagio» del governo Lula sul transito del fuggitivo, hanno raccontato due fonti governative. Buenos Aires nega che la convocazione sia mai avvenuta: «Non c’è stata alcuna richiesta di spiegazioni», ha scritto su X il ministro degli Esteri argentino Pablo Quirno. L’Itamaraty, la Farnesina brasiliana, non ha commentato.Fra i due vicini i rapporti erano già ridotti al minimo. In agosto il Brasile aveva richiamato l’ambasciatore e declassato le relazioni dopo che il presidente argentino Javier Milei aveva chiamato Lula «ladro». Milei ha sostenuto Bolsonaro in campagna e, a differenza degli altri alleati di Trump nella regione, non ha ancora riconosciuto la vittoria del presidente uscente.Rubio ha incontrato ad Atlanta il ministro degli Esteri brasiliano Mauro Vieira venerdì e sabato e conta di rivedere la delegazione di Brasilia a novembre, in Francia. Per Washington la partita è tenere Bolsonaro in Florida senza chiudere il canale con il governo Lula. Il permesso umanitario con cui il senatore è entrato negli Stati Uniti scade, di norma, dopo un anno. In Brasile le inchieste su di lui restano aperte.