“Claudio era troppo buono, esuberante”. Così la zia del sergente Claudio Marchesi, una delle quattro vittime dell’incidente dell’elicottero avvenuto in Bosnia lo scorso 29 ottobre, ricorda il nipote entrando alla camera ardente allestita al policlinico militare Celio di Roma. Anche alcuni colleghi del sergente Simone Ruggia, altra vittima dello schianto, sono venuti a rendere l’ultimo omaggio: “Simone era un ottimo amico e un ottimo collega. L’ultima volta l’ho sentito una settimana fa, appena arrivato sul posto. Era molto entusiasta. Simone era una brava persona veramente. Si era sposato a giugno”, ha ricordato un commilitone di Viterbo. Le altre vittime sono gli appartenenti al Corpo Militare della Croce Rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci. Oltre a parenti, amici e colleghi, anche volontari della Croce Rossa, ex militari o semplici cittadini sono venuti alla camera ardente per omaggiare e ringraziare “dei servitori dello Stato”.{"@context": "http://schema.org","@type": "VideoObject","name": "Elicottero caduto in Bosnia, familiari vittime: "Claudio esuberante. Simone bravissima persona"","description": "Elicottero caduto in Bosnia, familiari vittime: "Claudio esuberante. Simone bravissima persona"","thumbnailUrl": "https://img.lapresse.it/2026/11/02/16450f482644da2e877db2e9bf4eb0ce-1200x675.jpg","uploadDate": "2026-11-02T19:15:26+01:00","contentUrl": "https://videolapresse-meride-tv.akamaized.net/exposed/folder29/1793637435_4fa25ce1ea113363a6cd161aea30c265_lapresse_hd.mp4"}Questo articolo Elicottero caduto in Bosnia, familiari vittime: "Claudio esuberante. Simone bravissima persona" proviene da LaPresse