Altro che GTA 6! Abbiamo provato il videogioco del Grinch 2

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GTA 6 sta per uscire, a breve non si parlerà d'altro, quindi permetteteci di sfruttare questo piccolo spiraglio che ci separa dal lancio del kolossal di Rockstar Games per parlarvi di uno di quei fenomeni che ci incuriosiscono, e che puntualmente vi portiamo all'attenzione, perché di recente abbiamo messo le mani su Il Grinch 2: Salvando il Natale. Sì, un videogioco sul Natale, sul "sequel" (che non esiste, cinematograficamente parlando) del Grinch.  A tal proposito, vi siete mai chiesti dove sono finiti i videogiochi di Natale? Perché, se ci pensiamo bene, nonostante le festività rappresentino uno degli appuntamenti commerciali più importanti dell'anno, il mondo videoludico non sembra aver mai dedicato particolare attenzione a questa categoria. Non che manchino titoli ambientati durante il periodo natalizio, ma sono decisamente più rari quelli che fanno del Natale il vero protagonista della propria esperienza.Pensiamo, ad esempio, a Dead Rising 4, con le sue atmosfere natalizie e un centro commerciale invaso dagli zombie, oppure a Batman: Arkham Origins, che porta il Cavaliere Oscuro a confrontarsi con alcuni dei suoi nemici proprio durante la vigilia di Natale. Senza dimenticare Marvel's Spider-Man: Miles Morales, con una New York innevata e un'avventura che si svolge a ridosso delle festività. Sono tutti giochi che sfruttano il periodo natalizio per costruire le proprie ambientazioni, ma che non hanno il Natale come argomento centrale.Ecco, la differenza è proprio questa. Vediamo continuamente eventi stagionali all'interno dei vari giochi live service, con decorazioni, skin, modalità a tempo limitato e iniziative dedicate alle festività. Pensiamo invece a un videogioco che permetta di vivere davvero il Natale, magari vestendo i panni di Babbo Natale o di un personaggio direttamente legato a questa ricorrenza. Non è così facile trovarne, no? Uno dei titoli natalizi meglio confezionati è sicuramente Santa Claus in Trouble, platform uscito originariamente nel 2002, nel quale dobbiamo aiutare Babbo Natale a recuperare i regali smarriti. Il gioco è tornato nel 2020 con una versione rimasterizzata in HD, che comprende anche il seguito Santa Claus in Trouble... Again, pubblicato nel 2004. Un'esperienza piuttosto datata, sia chiaro, ma che rappresenta ancora oggi uno dei pochi esempi di videogioco dedicato interamente al Natale. Ed è proprio in questo piccolo spazio che si inserisce la serie videoludica dedicata al Grinch. Prima di parlare del gioco, vale la pena soffermarsi un momento sul personaggio. Perché il Grinch è praticamente ovunque e, soprattutto negli ultimi anni, sembra aver conquistato una presenza sempre più importante durante le festività natalizie.Basta fare un giro nei negozi come Action, oppure sfogliare i volantini delle catene della grande distribuzione, per rendersi conto di quanto sia diventato un fenomeno commerciale. Peluche, pigiami, decorazioni per l'albero, ciabatte, tazze e qualsiasi altro genere di accessorio, pare quasi che non esista più una categoria merceologica nella quale non sia possibile trovare una versione verde e imbronciata del personaggio. Eppure la sua storia è tutt'altro che recente. Il Grinch nasce nel 1957 dalla penna del Dr. Seuss, con il libro How the Grinch Stole Christmas!. Nel 1966 arriva il celebre speciale animato diretto da Chuck Jones, mentre nel 2000 è Jim Carrey a dare un volto al personaggio in uno dei film natalizi più conosciuti di sempre. Nel 2018 arriva poi il film d'animazione di Illumination, che supera i 514 milioni di dollari al botteghino mondiale, diventando il film natalizio con il maggiore incasso secondo Guinness World Records.Insomma, non stiamo parlando di una moda nata ieri, ma di un personaggio che ha attraversato diverse generazioni, riuscendo ogni volta a trovare un nuovo pubblico. Di certo il film di Illumination lo ha portato verso un successo gigantesco, ed è la causa della sua attuale, grandissima popolarità tra i più piccoli e non solo.Il bello è che il Grinch è praticamente il contrario di tutto quello che associamo di base al Natale. Se Babbo Natale è la figura rassicurante, sorridente e generosa che conosciamo fin da bambini, il Grinch è scontroso, insofferente e decisamente poco interessato alle festività. Non sopporta le canzoni, le decorazioni, il rumore e tutto quello che ruota attorno alle celebrazioni dei Non-so-chi.Ed è proprio questa sua caratteristica a renderlo così riconoscibile. In un periodo dell'anno nel quale sembra quasi obbligatorio essere felici, il Grinch rappresenta l'altro lato della medaglia, quello che non sopporta i regali inutili, il consumismo, l'ipocrisia e la falsità. È una figura nella quale, almeno una volta, è facile immedesimarsi, specie quando si diventa adulti.Ironia della sorte, un personaggio nato per criticare il consumismo e l'eccesso delle festività è diventato a sua volta uno dei simboli più sfruttati commercialmente del Natale moderno. E a questo punto mancava soltanto un nuovo videogioco. Il Grinch 2: Salvando il Natale è il seguito di Il Grinch: Avventure Natalizie, uscito nel 2023 e sviluppato sempre da Casual Brothers, con Outright Games alla pubblicazione. Il predecessore era un platform 2D piuttosto basilare, in cui dovevamo accompagnare il protagonista nella sua missione per rubare i regali agli abitanti di Chinonso, aiutati anche dal fedele Max. Con questo secondo capitolo gli sviluppatori hanno provato a fare un piccolo passo in avanti, trasformando l'esperienza in un platform tridimensionale. La struttura rimane quella di un gioco per i più giovani, con una progressione molto semplice, livelli da esplorare e tanti collezionabili da recuperare. Ci sono una ventina di livelli distribuiti in diversi ambienti, con l'obiettivo di raccogliere decorazioni e preparare quello che dovrebbe diventare il più spettacolare albero di Natale di sempre.Non aspettatevi un platform particolarmente elaborato. Il sistema di movimento è ridotto all'osso e il Grinch può contare su un salto con una piccola sospensione in aria, che ricorda per certi versi quello di Yoshi. Tra l'altro il nostro verdastro protagonista non può nemmeno "morire". I nemici sono più che altro fastidiosi, perché i loro attacchi semplicemente ci spingono. L'unico vero pericolo arriva dalle cadute nei dirupi, che ci riportano semplicemente all'ultimo punto di controllo. Anche il level design presenta diverse ingenuità. Capita, ad esempio, di vedere un collezionabile posizionato molto lontano, magari sul bordo opposto del livello, e di dover raggiungere quella posizione semplicemente camminando per un bel po'. Il problema è che il Grinch non può nemmeno correre, rendendo alcuni spostamenti inutilmente lenti e dilatando i tempi di esplorazione.Durante l'avventura possiamo comunque utilizzare diversi gadget quando il gioco ce lo concede, tra cui i pattini a razzo, che permettono di effettuare uno scatto in avanti, un jetpack per raggiungere piattaforme più elevate e uno zaino che consente di lanciare palle di neve. Strumenti che dovrebbero diversificare l'esperienza, ma che non riescono mai a introdurre meccaniche particolarmente interessanti. Una volta compreso il funzionamento di ciascuno, il gioco tende a riproporre sempre le stesse situazioni. Un'altra caratteristica pubblicizzata dagli sviluppatori è la possibilità di affrontare l'avventura in cooperativa locale, un'aggiunta molto apprezzabile considerando il pubblico a cui si rivolge il gioco. Dopotutto, quale occasione migliore per condividere un'avventura natalizia con qualcuno a cui vogliamo bene? Ecco, peccato che la realizzazione lasci a desiderare.Il primo giocatore controlla il Grinch, mentre il secondo può vestire i panni di Max, il suo inseparabile cagnolino. Il problema è che entrambi devono condividere la stessa telecamera, rigorosamente inquadrata sul protagonista. Non c'è quindi uno schermo suddiviso e, considerando che la visuale non è molto ampia, capita molto spesso che il secondo giocatore finisca fuori dallo schermo, perdendo di vista quello che succede e faticando a seguire l'azione. Max può comunque aiutare nella raccolta dei collezionabili, ma il suo coinvolgimento nell'avventura rimane piuttosto limitato. È una soluzione che dà quasi l'impressione di essere stata implementata con il minimo sforzo, più per poter inserire la voce cooperativa tra le caratteristiche del gioco che per offrire un'esperienza realmente pensata per due persone.Ed è un peccato, perché proprio la cooperativa avrebbe potuto rappresentare uno degli elementi più interessanti per un prodotto destinato alle famiglie e ai giocatori più piccoli.Insomma, lo ribadiamo ancora, il Grinch 2 è un platform estremamente semplicistico, che non nasconde le proprie ingenuità e che, soprattutto considerando i circa 40 euro richiesti al lancio, avrebbe potuto offrire qualcosa in più. È apprezzabile la presenza del doppiaggio in italiano e la volontà di proporre un'esperienza accessibile anche ai giocatori più piccoli, ma alcune scelte di design e soprattutto una cooperativa realizzata in maniera così approssimativa lasciano un po' di amaro in bocca.Non è sicuramente un gioco che consiglierei a chi cerca un platform particolarmente articolato, ma può avere un senso per chi (come il sottoscritto) vorrebbe vivere il Natale anche in salsa videoludica con un piccolo cozy game innocente. Alla fine, il motivo per cui abbiamo deciso di parlare di questo gioco va anche oltre la sua qualità. Il Grinch è ormai diventato qualcosa di molto più grande del personaggio nato dalla fantasia del Dr. Seuss. È una presenza pressocché irrinunciabile del Natale, un'icona che riesce a mettere d'accordo generazioni differenti e che, paradossalmente, ha trovato proprio nel consumismo delle festività la sua consacrazione definitiva.Un personaggio che voleva rubare il Natale, che detestava le decorazioni, i regali e tutto quello che ruotava attorno alle celebrazioni, oggi è protagonista di una quantità impressionante di prodotti commerciali. Lo troviamo sugli scaffali dei supermercati, nei negozi di abbigliamento, nelle decorazioni delle nostre case e, per l'appunto, anche nei videogiochi.E così, mentre aspettiamo GTA 6 e ci prepariamo a uno dei mesi più importanti per il mondo videoludico, abbiamo finito per trascorrere qualche ora con un personaggio che il Natale, almeno inizialmente, avrebbe voluto distruggerlo. Il risultato non è certamente un platform memorabile, e nemmeno uno che fermerà GTA 6, ma è comunque un curioso promemoria di quanto siano pochi i videogiochi che mettono le festività al centro della propria esperienza. E a quanto pare, per trovare un po' di spirito natalizio nel mondo dei videogiochi, dobbiamo ancora una volta accontentarci.L'articolo Altro che GTA 6! Abbiamo provato il videogioco del Grinch 2 sembra essere il primo su Smartworld.