Manovra 2027, dai prof ai librai e gli infermieri: le categorie scontente pronte alla mobilitazione

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Gli infermieri denunciano che “non c’è traccia di aumenti di stipendio” per una categoria sempre più in fuga dal Servizio sanitario nazionale, gli insegnanti si dicono pronti alla mobilitazione contro i tagli al personale della scuola, i librai vedono rischi per l’intera filiera. Dagli scontenti della Manovra è già partito il pressing per le modifiche in vista dell’avvio dell’iter, che inizierà questa settimana alla Camera. Gli scontenti della Manovra 2027La sanitàÈ sulla sanità che si concentrano le contestazioni più pesanti. Il Fondo sanitario nazionale salirà a 146,3 miliardi nel 2027, 147,1 nel 2028 e 148,2 nel 2029. L’incremento complessivo previsto dalla manovra per il triennio è di 7,1 miliardi. Nel solo 2027 l’aumento è di 2,37 miliardi, che si aggiungono al miliardo. Numeri che non convincono la Fondazione Gimbe. Il presidente Nino Cartabellotta avverte che il rapporto tra finanziamento sanitario e Pil scenderà dal 6,11% del 2027 al 5,98% nel 2028 e al 5,87% nel 2029. “Uno scenario ancora più preoccupante per un Ssn sempre meno attrattivo per i professionisti sanitari, segnato da profonde diseguaglianze”, dice. Sulla stessa linea le critiche della Cgil. “C’è il fortissimo rischio di ulteriori tagli ai servizi, di chiusura di ospedali, di svalorizzazione di lavoratrici e lavoratori sempre più sotto stress”, avverte il segretario della FP Cgil, Federico Bozzanca. Ma l’allarme arriva anche dalle Regioni. L’assessore lombardo Guido Bertolaso parla di “tagli insostenibili“, che per Palazzo Lombardia si aggirano sul “mezzo miliardo” in meno nel 2027 rispetto al 2026. “Noi – spiega – da un lato ci attrezziamo per gestire un’eventuale finanziaria che mantenga i numeri che sono usciti dal Consiglio dei ministri, dall’altro faremo di tutto affinché questo stanziamento venga migliorato”. L’istruzioneAltro capitolo caldo è quello dell’istruzione. La manovra prevede 4.925 posti in meno per i docenti e 2.049 per il personale Ata. Quasi 7mila unità, che si aggiungono ai tagli già stabiliti dalla manovra 2025: 5.660 insegnanti e 2.174 Ata. Ci sono meno bambini a scuola e il fabbisogno cala. Ma per l’Anp, l’associazione dei presidi, la diminuzione degli alunni dovrebbe diventare un’occasione per migliorare la qualità dell’offerta formativa, non per ridurre le risorse. Il sindacato Gilda minaccia la mobilitazione, se il Parlamento non interverrà con gli emendamenti. Il pubblico impiego e il capitolo pensioniLa stretta riguarda anche il pubblico impiego: nel 2027 il turnover delle amministrazioni statali sarà limitato al 75% delle uscite, con il ritorno al 100% dal 2028. E sul capitolo pensioni i sindacati esprimono preoccupazioni sulle rivalutazioni. La segretaria della Cisl, Daniela Fumarola, ha espresso preoccupazioni ad Antonio Tajani incontrandolo nella sede di Forza Italia. “I pensionati – afferma Fumarola – hanno bisogno di essere tutelati, in questo tempo così complesso hanno difficoltà a reggere il peso dell’inflazione”. Ricevendo un’apertura. Per Tajani, la manovra “non può essere stravolta, ma sulle pensioni qualche risultato è possibile”. La protesta di librai e editoriAnche i privati protestano. Librai ed editori si scagliano contro la misura pensata per contrastare il caro-libri, per mettere a disposizione i libri di testo scolastici e universitari in versione digitale stampabile a un prezzo pari alla metà di quello dell’edizione cartacea. Secondo Ali Confcommercio, Aie e Sil Confesercenti rischia di produrre l’effetto opposto. Il costo della stampa, infatti, potrebbe rendere l’acquisto della versione digitale più la copia cartacea persino più caro del volume originale. A rischio, denunciano le associazioni, ci sono editori, autori, distributori e librerie, che potrebbero trasformarsi “in semplici copisterie”. La partita si sposta ora in Parlamento, dove le categorie puntano a trasformare le critiche in emendamenti. Questo articolo Manovra 2027, dai prof ai librai e gli infermieri: le categorie scontente pronte alla mobilitazione proviene da LaPresse