Dietro i riccioli d’oro e la faccia da bravo ragazzo c’è di più. Un campioncino, di certo, ma prima di tutto un giovane con dei sogni – uno dei quali, forse il più grande, si è appena avverato – degli idoli, da Michael Jordan ad Ayrton Senna, e delle passioni, dal modellismo all’Nba e, ovviamente, i motori. Cresciuto a pane e quattro ruote, Andrea Kimi Antonelli, neo campione del mondo di Formula 1 73 anni dopo il trionfo dell’ultimo italiano, Alberto Ascari – è figlio di Marco Antonelli, a sua volta pilota e proprietario dell’AKM Motorsport, impegnata in diversi campionati Gt oltre che nella Formula 4 italiana, e di Veronica Pomaro, che scelse il primo nome, Andrea. Il secondo, deciso invece dal padre, fu suggerito da un suo grande amico, Enrico Bertaggia, pilota attivo tra fine anni ’80 e inizio anni ‘90 con un passato in Formula 1. Contrariamente a quanto si possa immaginare non è un omaggio a Raikkonen, bensì un tocco fonetico e internazionale al nome Andrea Antonelli. Una mossa azzeccata, non l’unica nel destino magico di Antonelli, considerando che oggi in tutto il mondo viene riconosciuto come Kimi.Kimi Antonelli e Toto Wolff al Gran Premio di Monza 2024 (Foto HOCH ZWEI/picture-alliance/dpa/AP Images)Kimi Antonelli, dagli esordi sui kart all’incontro con Toto Wolff‘AKA‘, questo il suo soprannome derivato dalle iniziali di nome e cognone – è praticamente ‘saltato’ dal passeggino ai kart, approcciati già all’età di due anni, e a cinque era già in grado di pilotare in autonomia un kart ribattezzato ‘Delfino’ tra le curve della pista di Forlì. Prima di approdare in Formula 1 ha vinto la Formula 4 ADAC, la Formula 4 italiana e i FIA Motorsport Games in Formula 4, ma la vera svolta nella carriera di Kimi arriva a dodici anni, quando incontra e conosce Toto Wolff, che lui stesso ha definito come un “secondo padre”. Il team principal della Mercedes lo prende sotto la sua ala protettiva – inserendolo nel 2019 nel Mercedes Junior Team – e lo lancia in Formula 1 nel 2024 nelle prime libere del Gp di Monza, un assaggio prima del debutto vero e proprio in F1 nella stagione 2025, dove prende il sedile lasciato vacante da un certo Lewis Hamilton, passato in Ferrari.Senna, Valentino Rossi e l’amicizia con SinnerLa scelta del numero, il 12, in onore del suo idolo Senna, che lo ha utilizzato quando corse con la Lotus tra il 1985 e il 1987 e nel primo anno in McLaren nel 1988, racconta solo in parte la passione per i motori del bolognese, affascinato anche dal mondo delle due ruote (oltre che dalle tagliatelle al ragù di cui va ghiotto, da bolognese doc): frequentatore fin da piccolo del Ranch di Valentino Rossi, con cui ha stretto un legame d’affetto negli anni, e amico di Marco Bezzecchi, Antonelli si è avvicinato nell’ultimo periodo anche a Jannik Sinner, fan sfegatato della Formula 1 e, di conseguenza, del dominatore della stagione 2026. Il casco speciale di Kimi Antonelli dedicato a Valentino Rossi al Gran Premio di Monzan 2026 (FWMEDIA/picture-alliance/dpa/AP Images)Oltre ai fenomeni dello sport Antonelli è venuto a contatto, prima di diventare famoso, anche con il mondo del cinema. Nel 2016, all’età di dieci anni, ha fatto un piccolo cammeo nel film ‘Veloce come il Vento’ di Matteo Rovere, con protagonista Stefano Accorsi nei panni di un ex pilota.La patente, la maturità e la scaramanziaDi fronte a un talento così precoce (è il più giovane ad aver vinto un Mondiale e conquistato una pole position, primati strappati a Sebastian Vettel) fa sorridere il fatto che Kimi abbia superato l’esame per la patente di guida solo poche settimane prima del suo debutto in F1 in Australia nel marzo 2025. La maturità, invece, è stata ottenuta nell’estate 2025 presso l’istituto superiore Gaetano Salvemini di Casalecchio di Reno, nel bel mezzo della stagione. Oltre a Max Verstappen e Lewis Hamilton l’anno scorso il ventenne bolognese ha dovuto prendere le misure anche con i compiti e le verifiche di algebra e matematica, trovando tra una sessione e l’altra un prezioso supporto di parte di ingegneri e meccanici Mercedes. Con buona pace dei professori. Kimi Antonelli all’uscita dall’esame di maturità (Foto Michele Nucci/LaPresse)Come diversi altri sportivi, Antonelli è parecchio scaramantico: indossa dal suo debutto in F1 una collanina a forma di coda di balena regalata da sua madre nel 2019 e in questa stagione ha insegnato ai suoi tecnici il significato del termine ‘gufate’, oltre ad aver dato vita a una lunga serie di gag divertenti e spontanee durante le interviste. Una dose eccessiva di prudenza che, da oggi, di fronte al nuovo campione del mondo, non serve più.Questo articolo Chi è Kimi Antonelli: il nome, gli idoli e le curiosità sul nuovo campione del mondo italiano proviene da LaPresse