Lazio: il sogno continua. Grazie alla rimonta firmata da Isaksen e Pinamonti la squadra di Gattuso supera per 2-1 il Cagliari all’Olimpico a si porta da sola al comando della classifica dopo la 10/a giornata della Serie A. Era dalla stagione 2010/11 che i biancocelesti non erano primi da soli, in panchina c’era Edi Reja. Tre punti voluti, cercati e alla fine trovati dai ragazzi di Gattuso contro una squadra di Pisacane che ha lottato con orgoglio fino alla fine. Dopo una splendida partenza i sardi incassano la quarta sconfitta di fila e ora rischiano di essere risucchiati nella parte centrale della graduatoria. Con il nono successo su dieci partite, invece, la Lazio vola a quota 28 punti a +3 sull’Inter e a +4 sulla Roma. Nel prossimo turno la sfida del Maradona contro il Napoli sarà un altro esame di maturità per Zaccagni e compagni. Ma nel frattempo sognare non costa niente. Nella Lazio, Gattuso conferma il tridente offensivo con Isaksen e Zaccagni a supporto di Noslin. In mezzo al campo con Frattesi e Taylor confermato anche Belahyane. In panchina Pinamonti. Nel Cagliari, Pisacane si affida ancora a Nzola al centro dell’attacco con Maldini e Fadera a sostegno. In un Olimpico ancora semi vuoto, inizio difficile per la Lazio che fatica a trovare spazi nell’attenta difesa avversaria. Dopo un paio di tentativi dal limite di Frattesi e Zaccagni, entrambi fermati da Caprile, a sorpresa è il Cagliari a passare in vantaggio alla prima occasione con Nzola al 20′. L’attaccante, ex Spezia e Fiorentina, è lesto a deviare alle spalle di Mandas un assist di Fadera dalla destra. Nell’occasione distratta la difesa di Gattuso, che va su tutte le furie. La reazione della Lazio non si fa attendere e con un pressing incessante costringe il Cagliari sulla difensiva. Al 36′ arriva poi il pareggio firmato da Isaksen, con un sinistro di prima intenzione in diagonale su assist di Noslin. Rete molto simile a quella di Rabiot nel derby di Milano. Nel finale di tempo rischia di nuovo la Lazio, con Fazzini che per poco non riporta avanti i sardi. I biancocelesti tornano a spingere nella ripresa, Gattuso effettua subito tre cambi inserendo Pedraza per Frattesi, Dele Bashiru per Tavares e Pinamonti per uno Zaccagni scosso per la scomparsa di uno zio. Cambi anche nel Cagliari: dentro Mendy per Nzola, Trepy per Maldini e Trepy per Maldini. La Lazio spinge, ma senza la lucidità e l’efficacia delle giornate precedenti. Emblematica in tal senso l’occasione fallita da Taylor in area di rigore, con un destro ciabattato a lato da ottima posizione. Biancocelesti pericolosi anche con Isaksen, il cui sinistro a giro dal limite termina di poco fuori. Il Cagliari, reduce da tre sconfitte di fila, lotta con grande determinazione ma a otto dalla fine deve capitolare: il gol vittoria della Lazio porta la firma di Pinamonti di testa all’83’, su assist mancino in scivolata di Pedraza. Cambi decisivi che valgono i tre punti a Gattuso. Nel finale Cagliari in dieci per l’espulsione di Obert per doppia ammonizione. Questo articolo Serie A, Isaksen e Pinamonti ribaltano il Cagliari: Lazio prima da sola proviene da LaPresse