FIGC: Malagò nomina una Commissione per la verifica delle candidature

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Mar, 3 Nov 2026Il provvedimento è stato firmato anche dall’attuale segretario generale Marco Brunelli in vista delle prossime elezioni in programma il 14 dicembre.DiLuca CosentiniCondividi l'articoloGiovanni Malagò (Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)Il 4 novembre scadrà il termine ultimo per presentare la propria candidatura in vista delle elezioni per il prossimo presidente della FIGC in programma il 14 dicembre. In attesa dell’ufficialità da parte di Giovanni Malagò – che ha comunque ottenuto l’appoggio della Serie A grazie alle 11 firme raccolte da altrettanti club –, l’attuale commissario della Federcalcio ha nominato la Commissione per la verifica delle candidature alla presidenza federale e a consigliere federale in vista della prossima Assemblea elettiva.Il coordinatore di tale Commissione sarà il generale di brigata Vincenzo Parrinello. Ne faranno parte Antonio Di Sebastiano e Ilaria Gioia. Il compito di questo nuovo organo sarà quello di verificare la regolarità delle candidature presentate alla Segreteria federale nei termini previsti dallo Statuto, prima della loro pubblicazione sul sito della Federazione. La nomina è stata firmata anche dal segretario generale Marco Brunelli.Un passaggio che assume particolare rilievo alla luce delle polemiche che avevano accompagnato la precedente tornata elettorale del 22 giugno. In quell’occasione Brunelli aveva firmato il provvedimento di ammissione delle candidature di Malagò e Giancarlo Abete e di esclusione di Renato Miele, per mancanza del necessario accredito. Miele aveva contestato l’intero iter, e sulla contestazione del mancato tesseramento di Malagò si era poi arrivati al commissariamento della Federcalcio da parte del CONI.In vista delle prossime elezioni intanto si prospetta un autentico testa a testa fra Malagò e Adriano Galliani con varie componenti spaccate al loro interno anche se alcune, per il criterio della maggioranza, hanno già confermato l’appoggio a uno o all’altro candidato. Ma il voto in Assemblea è singolo e segreto. Variabile che non permette di avere un quadro delineato della situazione, al contrario di quello che è successo nel giugno scorso quando il vantaggio di Malagò su Abete, come confermato dall’esito della votazione, sembrava netto.Developed by 3x1010