Usa, verso il voto dei record femminili. Da Flanagan alle governatrici afroamericane

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Né blu né rosso. Gli Stati Uniti sono rosa. Circa il 51% della popolazione è donna, ma questo purtroppo ancora non si riflette nella mappatura politica del Congresso, almeno per ora. Soltanto 28,4% dei membri sono donne. Tuttavia, alla Camera dei Rappresentanti e del Senato ci sono 152 donne, la cifra più alta nella storia degli Usa. Anche il numero di governatrici è il più alto: 14 su 50 Stati dell’America sono guidati da donne.I motivi per cui il genere femminile è rimasto indietro sono tanti. Uno di questi è la difficoltà del sistema politico americano per fare entrare le donne, a causa di normative e processi antichi e mai aggiornati. Kelly Dittmar, direttrice del centro di ricerca Center for American Women and Politics della Rutgers University, ha spiegato all’emittente DW che “storicamente le donne sono nuove arrivate”.Inoltre, le campagne elettorali negli Stati Uniti sono molto costose e le donne hanno sempre avuto più difficoltà ad avere una rete di donazioni. Ugualmente, i politici maschi fanno resistenza a nominare nella successione politica le donne.Le elezioni del midterm del 3 novembre sono un appuntamento importante per determinare se ci saranno più o meno donne nel Congresso americano. E tanti primati storici. In caso di vittoria in Minnesota, Peggy Flanagan potrebbe diventare la prima senatrice nativa americana. Appartenente all’etnia ojibwe (conosciuta anche come chippewa) questa attivista e politica nata a St. Louis Park nel 1979, è vice governatrice del Minnesota dal 2019. I sondaggi indicano che è in vantaggio rispetto alla rivale repubblicana, Michele Tafoya, giornalista sportiva e consigliera dei conservatori.Un altro primato nella storia statunitense potrebbe essere quello di una donna afroamericana come governatrice statale. Dieci su 14 governatrici attuali sono del Partito Democratico, mentre quattro sono repubblicane. In Minnesota, la democratica Amy Klobuchar e la repubblicana Lisa DeMuth (afroamericana) sono in corsa come governatrici. Mentre in Georgia lo è la democratica Keisha Lance Bottoms (anche lei afroamericana).