Arabia Saudita, la guerra in Iran pesa sul Pil: -3,8% nel terzo trimestre

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Il conflitto in Iran sta avendo delle ripercussioni economiche che, in alcuni casi, sembrano fuori controllo. Tra i Paesi più colpiti c’è sicuramente l’Arabia Saudita che nel terzo trimestre ha registrato un calo del 3,8% del prodotto interno lordo. Il paradosso è che questo dato è in lieve attenuazione con quanto segnalato nel precedente trimestre quando il Pil aveva registrato una flessione annua del 4,7%. In parte questo si spiega anche dal fatto che l’analisi si ferma al 30 settembre e, ovviamente, non può tener conto delle recenti escalation con gli Houthi, alleati dell’Iran. Gli attacchi contro gli aeroporti civili e altre infrastrutture strategiche hanno provocato vittime tra la popolazione e gravi disagi nei trasporti in tutto il regno. Nonostante tutto ciò, le previsioni del Fondo Monetario Internazionale prevedono che il Pil salirà anche nel 2026, attestandosi a 1,34 trilioni di dollari, in crescita rispetto agli 1,27 trilioni di dollari dello scorso anno.La principale economia del mondo arabo ha comunicato, attraverso un report dell’Autorità generale di statistica saudita, che il Pil reale del trimestre è stato penalizzato da un calo del 20,4% delle attività petrolifere rispetto allo stesso periodo del 2025. Le attività non petrolifere sono cresciute dell’1,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta di un comparto che il Paese punta da tempo a trasformare in uno dei pilastri della crescita economica, nell’ambito del programma Vision 2030.Da anni, gli Stati arabi del Golfo esportatori di idrocarburi, tra cui Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar, cercano di diversificare le proprie economie riducendo la dipendenza da petrolio e gas. Tuttavia, in Arabia Saudita, il comparto petrolifero continua ad avere il maggiore impatto negativo sull’andamento del Pil.