Dubai è stata per due giorni uno dei principali punti di incontro della finanza internazionale. Il 2 e 3 novembre, al Madinat Jumeirah, si è svolta la quarta edizione del Dubai FinTech Summit, appuntamento organizzato dal Dubai International Financial Centre (DIFC) che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, grandi gruppi bancari, investitori e aziende tecnologiche provenienti da tutto il mondo. I protagonisti della finanza internazionale a DubaiOrganizzato nell’ambito della Dubai Future Finance Week, il summit si è svolto sotto il patrocinio dello sceicco Maktoum bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vice primo ministro e ministro delle Finanze degli Emirati Arabi Uniti.Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano Essa Kazim, governatore del DIFC, Arif Amiri, amministratore delegato della DIFC Authority, Noel Quinn, presidente di Julius Baer Group, Jenny Johnson, CEO di Franklin Templeton, e Kentaro Okuda, presidente e amministratore delegato di Nomura Holdings. Tra gli ospiti anche Christopher Aleo, imprenditore svizzero-italiano e CEO di iSwiss Pay. Il programma ha affrontato alcune delle principali sfide del settore finanziario: dall’intelligenza artificiale alla blockchain, dalla regolamentazione delle criptovalute alla digitalizzazione dei servizi bancari, fino alla sicurezza delle transazioni e allo sviluppo di sistemi di pagamento sempre più integrati a livello internazionale.Dubai punta sulla crescita della finanza digitaleUno degli elementi emersi durante la seconda giornata è stato il rafforzamento dell’ecosistema finanziario e tecnologico dell’emirato. Secondo i dati diffusi dal DIFC il 3 novembre, il centro finanziario ospita oggi oltre 2.000 imprese attive nell’intelligenza artificiale, nel FinTech e nell’innovazione.Durante il summit è stato inoltre presentato il rapporto Digital Economy 2.0, realizzato dal DIFC insieme ad Asia House, che prevede una crescita del mercato globale FinTech fino a 1.500 miliardi di dollari entro il 2030.Numeri che evidenziano il peso crescente delle tecnologie digitali nella trasformazione dei servizi finanziari e il ruolo che Dubai intende assumere come punto di collegamento tra i mercati europei, asiatici e mediorientali.