Elisa racconta la violenza sessuale subita a 8 anni: “Mi ha segnata per sempre”

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Elisa rompe il silenzio su una delle esperienze più dolorose della sua vita e racconta per la prima volta pubblicamente la violenza sessuale subita quando aveva appena otto anni. La cantante ne ha parlato in un’intervista realizzata da Walter Veltroni per il Corriere della Sera, ripercorrendo il trauma vissuto durante l’infanzia e le conseguenze che quell’esperienza ha lasciato nella sua vita.«Avevo otto anni. Non piccola abbastanza da poterlo dimenticare, ammesso sia mai possibile», ha raccontato l’artista. Parole con cui Elisa ha descritto il peso di una violazione che, come ha spiegato, l’ha segnata profondamente: «Il tipo di esperienza umana che segna la vita di chi ha vissuto la violazione del corpo è qualcosa di molto difficile da nominare. Mi ha segnata per sempre».Elisa: «Ho aspettato molti anni prima di parlarne»Nel corso dell’intervista, la cantante ha spiegato di aver impiegato molto tempo prima di trovare la forza di raccontare quanto accaduto, anche alle persone più vicine. Elisa ha confessato di aver parlato dell’accaduto con la madre soltanto dopo molti anni e di aver cercato l’aiuto di un terapeuta all’età di 48 anni.«Io vorrei che nessuno aspettasse a parlarne, io ho atteso molti anni prima di confessarlo a mia mamma e sono dovuta arrivare a 48 anni per cercare l’aiuto di un terapeuta», ha dichiarato. Un percorso difficile, che l’ha portata a comprendere quanto sia importante dare un nome al dolore per riuscire ad affrontarlo: «Il dolore si deve nominare per processarlo».«Una persona violentata non ha mai nessuna colpa»Uno dei messaggi più importanti che Elisa ha voluto trasmettere attraverso la sua testimonianza riguarda il senso di colpa che spesso accompagna chi subisce una violenza sessuale. La cantante ha ribadito con forza che la responsabilità non è mai della vittima, sottolineando come proprio il desiderio di contribuire a superare questo sentimento l’abbia spinta a rendere pubblica la propria esperienza.«Una persona violentata non ha mai nessuna colpa. Il senso di colpa è proprio il motivo per cui oggi ho deciso di parlarne», ha spiegato. La sua testimonianza vuole essere un sostegno per tutte le persone che hanno vissuto esperienze simili, donne e uomini, ragazze e ragazzi, spesso costretti a convivere a lungo con il peso di quanto subito.«Voglio cercare di essere utile alle tante ragazze e donne, e ai tanti ragazzi, che hanno subito la violenza sessuale. È una missione collettiva, liberarsi da questo assurdo, straziante, senso di colpa per una violenza subita», ha aggiunto.L’impegno di Elisa con Una, nessuna, centomilaLa scelta di raccontare pubblicamente il trauma si inserisce anche nell’impegno che Elisa porta avanti da tempo contro la violenza sulle donne. La cantante ha ricordato il proprio sostegno a Una, nessuna, centomila, il movimento di donne che ha contribuito a fondare e che si batte per contrastare la violenza di genere.«Lo faccio con il mio lavoro, con queste parole, sostenendo il movimento di donne di “Una, nessuna, centomila” che ho contribuito a fondare», ha concluso.Con la sua testimonianza, Elisa ha scelto di trasformare un’esperienza personale dolorosa in un messaggio di sensibilizzazione collettiva: la vergogna e il senso di colpa non devono mai ricadere su chi ha subito una violenza.Questo articolo Elisa racconta la violenza sessuale subita a 8 anni: “Mi ha segnata per sempre” proviene da LaPresse