Il richiamo di Mario Caligiuri, rilanciato da Formiche.net – dal saggio del 2019 “La rivoluzione dietro l’angolo” all’intervento del 29 ottobre 2026 – ha il merito storico di aver visto con largo anticipo ciò che oggi è sotto i nostri occhi.Caligiuri ha centrato tre assi profetici:1. Il disagio sociale non è più questione di ordine pubblico, ma vulnerabilità per la sicurezza nazionale;2. Vive simultaneamente nelle tre dimensioni: fisica, virtuale e aumentata;3. Il suo effetto più insidioso è l’indebolimento del pensiero critico, l’illusione di conoscenza senza la fatica del pensiero.Su questo impianto solido si innesta il mio paradigma, che sposta il fuoco dalla diagnosi alla patogenesi e alla terapia sistemica.La diagnosi corretta: siamo in regime di NoncuranzaQuello che Caligiuri descrive, e che vediamo esplodere nelle piazze in queste settimane, non è genericamente “concorrenza” o “confusione” dei poteri. È, secondo la mia definizione, Noncuranza.La Noncuranza è la malattia del sistema: quando l’esecutivo legifera per decreto d’urgenza, quando il giudiziario è costretto a supplire con sentenze a ciò che la politica non decide, quando il legislativo abdica alla visione per inseguire l’emergenza mediatica, non c’è più distinzione montesquieuviana.C’è un magma indistinto dove nessuno si prende cura di nulla, perché tutti invadono il campo di tutti. Il cittadino percepisce questo e produce, giustamente, sfiducia. La Noncuranza genera entropia.Lo stato entropico della NazioneSiamo in uno stato entropico critico. L’entropia, qui, non è metafora letteraria ma misura fisica del disordine informativo e istituzionale. Più messaggi contraddittori, più sovrapposizione di poteri, più digitalizzazione senza educazione critica = più entropia.Le sommosse di piazza, anche quando partono da ragioni sacrosante come il diritto allo studio o alla casa, sono il sintomo fisico di questa entropia. Sono il termometro, come direbbe Cristina Dell’Acqua citando Caligiuri, di un sistema che ha smarrito l’intelligenza sociale.Caligiuri ha ragione: la sola risposta di sicurezza non basta. Non basta perché risponde a un sintomo entropico con lo stesso linguaggio entropico che lo ha generato: più divieti, più zone rosse, più decreti. Si alimenta la Noncuranza con altra Noncuranza.La terapia: la ConCuranza come NéghentropiaLa risposta non è più controllo. È Néghentropia.E la forma operativa della Néghentropia è, nel mio paradigma, la ConCuranza.Come ho definito nel Trattato Generale della ConCuranza e nel successivo breviario Scongiurare l’abisso, la ConCuranza non è buonismo. È un paradigma rigoroso: il prendersi cura insieme del bene comune. È intelligenza collettiva cooperante, è intelligenza sociale ed eterarchica.Eterarchica perché non cerca un vertice che comanda, ma una rete di responsabilità distinte che cooperano, ognuna nel suo ruolo, per un fine comune.Proporre ConCuranza significa proporre un vero cruscotto di Néghentropia istituzionale, su tre livelli:a) Néghentropia educativa: riportare al centro logica, pensiero critico, educazione civica. Non come materia aggiuntiva, ma come metodo per sconfiggere l’illusione di conoscenza denunciata da Caligiuri.b) Néghentropia istituzionale: guarire la Noncuranza ripristinando la distinzione cooperante dei poteri. L’esecutivo che esegue e governa, il legislativo che legifera con visione, il giudiziario che giudica senza doversi sostituire. Solo la chiarezza dei ruoli, tenuta insieme dalla ConCuranza, restituisce fiducia.c) Néghentropia sociale: ricostruire intelligenza sociale attraverso patti di prossimità – scuola, terzo settore, comunità locali, corpi intermedi – che Caligiuri stesso evoca. Luoghi dove la Noncuranza si scioglie e diventa concretamente ConCuranza.ConclusioneIl grande merito di Caligiuri è stato prevedere che il disagio sociale digitale sarebbe diventato questione di sicurezza nazionale.Il passo ulteriore che oggi dobbiamo compiere, e che il mio lavoro propone, è comprendere che la sicurezza nazionale non si difende con più sicurezza, ma con più ConCuranza. La Noncuranza è entropia e produce abisso. La ConCuranza è Néghentropia e lo scongiura.Senza questo cruscotto, continueremo ad avere piazze che chiedono giustizia e istituzioni che rispondono con procedure, in un dialogo tra sordi che alimenta ulteriore entropia.