Striscia la Notizia, che fine hanno fatto gli inviati? Da Ghione a Staffelli, la nuova vita dopo lo stop

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La possibile fine di Striscia la Notizia segna inevitabilmente la chiusura di un’epoca televisiva. Dopo quasi quarant’anni, il programma di Antonio Ricci è scomparso dai palinsesti Mediaset, senza che sia mai arrivato un annuncio ufficiale sulla sua conclusione definitiva. E mentre si continua a discutere di un possibile ritorno, c’è un altro aspetto della vicenda che incuriosisce: che fine hanno fatto gli inviati storici del tg satirico? Da Jimmy Ghione a Valerio Staffelli, passando per Moreno Morello e Vittorio Brumotti, molti dei protagonisti che hanno contribuito al successo di Striscia hanno già intrapreso nuove strade, alcune piuttosto lontane dalle inchieste e dai servizi che li avevano resi famosi.Mentana, «Dietrologi al quadrato»: cosa si nasconde dietro l’addio a La7?Striscia la Notizia, la fine di un’epoca televisiva che nessuno ha annunciatoDi volti dietro il bancone di Striscia la Notizia ne sono passati parecchi. Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti sono diventati una delle coppie più riconoscibili della televisione italiana, mentre Ficarra e Picone hanno portato una comicità diversa, capace di mescolare satira e ironia quotidiana. Negli anni si sono alternati anche Gerry Scotti, Michelle Hunziker, Vanessa Incontrada, Roberto Lipari, Sergio Friscia e Francesca Manzini, contribuendo ciascuno a dare un’impronta personale a un format che, nonostante i cambiamenti, conservava sempre la stessa identità.Se i conduttori si alternavano, però, c’era chi rimaneva. Gli inviati erano la vera continuità di Striscia, protagonisti di servizi, inseguimenti, denunce e tormentoni che avevano finito per diventare parte dell’immaginario collettivo. Il Tapiro d’Oro di Valerio Staffelli, la bicicletta di Vittorio Brumotti, le inchieste di Jimmy Ghione e le incursioni di Moreno Morello rappresentavano qualcosa di più di semplici rubriche: erano piccoli programmi dentro il programma, ciascuno con un linguaggio, un pubblico e una personalità ben riconoscibile.Oggi, con Striscia assente dai palinsesti Mediaset 2026/2027 e senza un annuncio ufficiale di cancellazione definitiva, quello che sembrava un meccanismo televisivo destinato a durare per sempre si è improvvisamente fermato. E mentre il futuro del tg satirico rimane incerto, i suoi protagonisti hanno iniziato a cercare nuove occasioni professionali, talvolta decisamente lontane dal ruolo che li aveva resi famosi.Se Striscia la Notizia scompare, è perché oggi siamo diventati tutti StrisciaJimmy Ghione a Ballando con le Stelle, Moreno Morello al Grande Fratello VipA ricostruire le nuove vite professionali degli storici inviati di Striscia la Notizia è stato il Corriere della Sera, che in un articolo firmato da Renato Franco ha raccontato come i protagonisti del tg satirico si siano reinventati tra televisione, reality e social network. Alcuni hanno preferito rimanere fedeli al proprio ruolo, altri hanno scelto strade decisamente più sorprendenti.Tra i cambiamenti più curiosi c’è quello di Jimmy Ghione, che dopo anni trascorsi a rincorrere truffatori e a denunciare irregolarità ha deciso di mettersi alla prova sulla pista di Ballando con le Stelle. Un passaggio che ha qualcosa di paradossale: chi era abituato a fare domande scomode agli altri si ritrova adesso sottoposto ai giudizi della giuria di Milly Carlucci, tra votazioni, commenti e inevitabili polemiche. Ghione, nel frattempo, continua a mantenere vivo il rapporto con il pubblico attraverso Instagram, dove commenta anche quanto accade durante il programma.Non meno sorprendente è la scelta di Moreno Morello, approdato al Grande Fratello Vip. L’inviato che per anni ha smascherato presunti guaritori, truffe e comportamenti discutibili ha portato il suo temperamento anche nella Casa più spiata d’Italia, dove non sono mancati gli scontri, compreso quello con Guendalina Tavassi. Un carattere deciso che lo ha reso uno dei concorrenti più divisivi, fino alla sua eliminazione. Dal denunciare le contraddizioni altrui al diventare protagonista delle dinamiche di un reality, il cambiamento è notevole, anche se il suo modo di affrontare i confronti sembra essere rimasto piuttosto riconoscibile.foto: screenshot instagram @jimmyghioneValerio Staffelli e Luca Abete: da Striscia la Notizia alle inchieste sui socialC’è poi chi, invece di cambiare mestiere, ha semplicemente cambiato mezzo di comunicazione. Valerio Staffelli, per decenni il volto delle consegne del Tapiro d’Oro, ha trasferito parte della propria attività su Instagram, dove continua a occuparsi di truffe e raggiri, mettendo in guardia gli utenti dai pericoli della rete. Niente più inseguimenti ai personaggi famosi per consegnare l’ormai celebre statuetta, almeno per il momento, ma video dedicati a false multe, messaggi ingannevoli e acquisti sospetti. Cambia il pubblico di riferimento, ma rimane la volontà di smascherare chi cerca di approfittarsi degli altri.Una strada simile è stata intrapresa da Luca Abete, che continua a raccontare sui social episodi di inciviltà e comportamenti scorretti, dalle infrazioni stradali all’abbandono dei rifiuti. Per lui, tuttavia, l’impegno non si esaurisce davanti alla fotocamera dello smartphone: prosegue anche il progetto #NonCiFermaNessuno, il tour motivazionale dedicato agli studenti universitari, attraverso il quale affronta temi come le difficoltà personali, le insicurezze e la capacità di reagire agli insuccessi.Due percorsi diversi che raccontano bene quanto sia cambiata la televisione. Per anni era necessario avere alle spalle una trasmissione nazionale per raggiungere milioni di persone, mentre oggi una parte di quel lavoro può continuare autonomamente sulle piattaforme digitali. La differenza, naturalmente, è che il pubblico bisogna conquistarselo ogni giorno, senza poter contare sulla familiarità di un appuntamento televisivo fisso.Chiara Ferragni e Valerio Staffelli, Striscia la Notizia – Foto: Ufficio stampa Mediaset/Striscia la notiziaVittorio Brumotti passa alla Rai, mentre Pinuccio cerca una nuova stradaAnche Vittorio Brumotti ha trovato un nuovo spazio professionale, questa volta in Rai. Dopo essere diventato uno dei personaggi più discussi di Striscia grazie ai servizi realizzati nelle piazze di spaccio, spesso tra tensioni e aggressioni, il campione di bike trial ha scelto di raccontare un’Italia decisamente diversa. Nei programmi dedicati al territorio e ai viaggi, la sua bicicletta non è più soltanto uno strumento per raggiungere luoghi difficili, ma diventa il mezzo attraverso cui scoprire paesaggi, tradizioni e bellezze del Paese.Una trasformazione che potrebbe sorprendere chi era abituato a vederlo affrontare situazioni rischiose davanti alle telecamere. Dalle periferie più problematiche alle destinazioni turistiche, Brumotti ha cambiato il genere di racconto, dimostrando quanto l’identità di un personaggio televisivo possa essere legata al contesto in cui viene inserito.Più incerta, invece, appare la situazione di Pinuccio, all’anagrafe Alessio Giannone, conosciuto per le sue inchieste sugli sprechi della pubblica amministrazione, sulla sanità e sulle contraddizioni del servizio pubblico. Dopo un’esperienza a La7, il suo rapporto con il pubblico prosegue soprattutto attraverso i social. Un cambiamento significativo per un personaggio che aveva costruito gran parte della propria popolarità proprio sull’incontro tra satira e denuncia televisiva.Vittorio Brumotti, Shaila Gatta e Mikaela Neaze Silva, Paperissima Sprint – Foto: Ufficio stampa / ph. Niccolo Cambi/Massimo SestiniIl futuro di Striscia la Notizia e il destino dei suoi volti storiciL’assenza di Striscia la Notizia ha costretto molti dei suoi protagonisti a rivedere il proprio percorso professionale. Del resto, dopo aver trascorso anni all’interno dello stesso programma, non deve essere semplice trovare una nuova collocazione televisiva, soprattutto quando il pubblico continua ad associarti a un ruolo ben preciso. Valerio Staffelli resterà sempre quello del Tapiro d’Oro, così come Jimmy Ghione sarà ricordato per le sue inchieste e Vittorio Brumotti per gli interventi nelle piazze di spaccio. Un’immagine costruita nel tempo che può rappresentare un vantaggio in termini di popolarità, ma anche un limite quando si cerca di fare qualcosa di diverso.Per alcuni la soluzione è arrivata dai reality e dai programmi di intrattenimento, per altri dai social, che consentono di continuare a lavorare senza dipendere necessariamente da una trasmissione televisiva. Resta però da capire quanto queste nuove esperienze riusciranno a consolidarsi nel tempo, soprattutto per chi aveva fatto di Striscia la propria principale attività professionale.Intanto, il futuro del programma di Antonio Ricci rimane incerto. Nonostante l’assenza dai palinsesti, non è mai stata comunicata una chiusura definitiva e l’ipotesi di un ritorno non è stata esclusa ufficialmente. Nel frattempo, gli inviati hanno cominciato a organizzarsi altrove, senza sapere se un giorno torneranno a lavorare insieme. Una situazione piuttosto insolita per un programma che, per quasi quarant’anni, aveva rappresentato una delle presenze più stabili della televisione italiana.Vittorio Brumotti approda in Rai: «Voto Meloni, ma sono vicino alla comunità LGBTQ+ e agli immigrati»| Da Rumors.it