Mar, 3 Nov 2026Stesso esito per la proposta avanzata dal magnate ceco Michal Strnad.DiLuca CosentiniCondividi l'articoloLeonardo Maria Del Vecchio (Foto da video)L’offerta presentata ai soci da parte di Leonardo Maria Del Vecchio, pronto a rilevare le intere quote della cassaforte di famiglia Delfin, è stata respinta. Stesso esito per quella avanzata dal magnate ceco Michal Strnad. In entrambe i casi Delfin è stata valutata intorno ai 30 miliardi di euro.Per quanto riguarda l’operazione prospettata da uno dei figli di Leonardo Del Vecchio, questa prevedeva il rilevamento delle sei quote dei soci, ognuna del 12,5%, per un valore di quasi 3,7 miliardi ciascuna, per un totale di 29,6 miliardi, di cui 22 miliardi finanziati dalla banca statunitense Citi. Una cifra in linea con i 30 miliardi messi sul piatto nei giorni precedenti da Strnad, noto in Italia per aver rilevato la scorsa estate il 14% del capitale di Pirelli.Offerta che però, come detto, è stata rifiuta e in particolare sono arrivati i no di quattro soci su sei con una lettera comune di diniego inviata direttamente di Leonardo Maria Del Vecchio. Va ricordato come Delfin, oltre a controllare il 34,5% di EssilorLuxottica, detiene le partecipazioni in Mps, Generali e Unicredit.Nel dettaglio, Leonardo Maria Del Vecchio era quella di rilevare dal 62,5% all’87,5% di Delfin, ossia almeno cinque quote e fino a sette, oltre alla sua. Per farlo si è detto pronto a pagare in contanti. Oppure il 30% cash subito e il restante 70% in azioni EssilorLuxottica dopo 12-14 mesi a chi fra gli eredi vorrà restare legato al gruppo. E ha proposto un patto parasociale su strategie, consigli e dividendi e nel caso un’uscita con tempi e prezzo già fissati.Inoltre, i quattro soci che hanno rifiutato l’offerta di Leonardo Maria Del Vecchio sono gli stessi che hanno declinato quella presentata da Strnad e sono Rocco Basilico, insieme ai fratelli Paola, Clemente e Luca Del Vecchio. Invece, la stessa Delfin – presieduta dal Francesco Milleri e con Romolo Bardin come CEO – non aveva commentato la propostaIntanto, va segnalata la chiamata diretta di Paola e Luca al fratello Leonardo Maria per ricevere il pagamento di 500 milioni di penale per non aver rilevato, come concordato, le loro quote in Delfin per il valore di 5 miliardi di euro l’una. In quel caso l’operazione naufragò perché il CdA di Delfin negò la lettera di patronage chiesta dalla finanziaria di Leonardo Maria, la Lmdv.Infine, la Lmdv ha chiesto 30 giorni per aderire alla sua offerta e 60 giorni di esclusiva per costruire gli accordi. Dal canto suo Strnad invece ha indicato 30 giorni e una chiusura in circa tre mesi, subordinata tuttavia alla modifica dello statuto che richiede il via libera dell’88% del capitale. Per Leonardo Maria Del Vecchio, che intende rispettare lo spirito indicato dal padre nel testamento, si tratta di mantenere la partecipazione in Essilux in mano alla famiglia senza consegnare Delfin all’industriale ceco e agli investitori finanziari che intende coinvolgere.Al momento, però, non c’è nessuno spiraglio per le due offerte sul tavolo dei soci di Delfin con la situazione che rimane cristallizzata visto il mancato accordo sull’eredità nonostante il fondatore dell’impero Luxottica sia ormai deceduto da più di quattro anni.Developed by 3x1010