Proseguono negli Stati Uniti le operazioni di voto nel giorno conclusivo delle elezioni di midterm, appuntamento decisivo per gli equilibri politici di Washington e per il futuro della presidenza di Donald Trump. Milioni di elettori si sono già recati alle urne attraverso il voto anticipato, che secondo le prime stime potrebbe superare i livelli registrati nelle precedenti elezioni di metà mandato.La giornata elettorale si svolge in un clima di forte tensione politica, alimentato dalle ripetute contestazioni del presidente repubblicano sul funzionamento del sistema elettorale e dai tentativi della sua amministrazione di intervenire nelle procedure gestite dagli Stati.Le operazioni di voto, tuttavia, sono risultate finora complessivamente regolari, nonostante alcuni problemi tecnici e le difficoltà provocate dal maltempo.Secondo quanto riferito dall’Associated Press, le principali criticità si sono registrate in Florida e nello Stato di New York. Nella contea di Westchester, dove è in corso una competizione particolarmente combattuta per la Camera dei Rappresentanti, alcuni tabulatori hanno smesso di accettare le schede cartacee. Gli elettori hanno potuto comunque votare, depositando le schede in apposite buste di emergenza destinate al successivo conteggio.Il responsabile della contea, Ken Jenkins, ha definito la situazione «inaccettabile», annunciando una verifica bipartisan sulle responsabilità e sulle decisioni che hanno provocato il disservizio. Le autorità hanno assicurato che le schede saranno custodite e controllate fino al conteggio.In Florida, nella contea di Broward, un malfunzionamento di una nuova funzione di sicurezza del sistema di voto ha ritardato l’apertura delle operazioni per circa venti minuti. Il problema è stato risolto, ma alcuni elettori avrebbero abbandonato i seggi prima di riuscire a votare. Disagi anche in alcune aree del Sud-Ovest, dove piogge intense e allagamenti hanno imposto modifiche alle sedi elettorali in Colorado, Arizona, Utah e New Mexico. In Florida, le inondazioni hanno interessato otto contee. La battaglia di Trump sul votoA rendere particolarmente delicata questa tornata elettorale è soprattutto il confronto tra la Casa Bianca e le autorità statali sull’organizzazione delle elezioni. Trump ha trascorso mesi a denunciare presunte frodi e a sostenere la necessità di rafforzare i controlli, mentre il suo partito si gioca la possibilità di mantenere il controllo del Congresso.L’amministrazione ha intensificato le verifiche sui cittadini non statunitensi sospettati di essere iscritti alle liste elettorali, coinvolgendo i dipartimenti di Giustizia e Sicurezza interna. In California, una recente operazione ha portato a oltre venti arresti. Le indagini e i procedimenti avviati, tuttavia, non hanno modificato il quadro generale: i casi di cittadini stranieri che votano illegalmente negli Stati Uniti restano estremamente rari, come indicano studi e verifiche condotte negli anni.Il Dipartimento di Giustizia ha inoltre predisposto un programma di monitoraggio dei seggi su scala nazionale, coinvolgendo tutti e cinquanta gli Stati. Democratici e organizzazioni per la tutela del diritto di voto hanno annunciato iniziative di osservazione ancora più estese, anche per scongiurare possibili intimidazioni o interferenze federali.Le principali iniziative legali dell’amministrazione hanno però incontrato ostacoli nei tribunali. Lunedì sera la Corte Suprema ha respinto il tentativo di costringere la California a mettere da parte migliaia di schede nell’ambito delle verifiche sui presunti elettori non cittadini. In un altro pronunciamento, un giudice federale ha ordinato all’amministrazione di interrompere la trasmissione agli uffici elettorali delle liste di persone indicate come potenziali non cittadini.La decisione si aggiunge a una precedente bocciatura della Corte Suprema, che aveva respinto il tentativo di limitare il voto per posta attraverso modifiche alle procedure del servizio postale. Due ordini esecutivi firmati da Trump nel corso del secondo mandato avevano cercato di estendere l’intervento federale in alcune materie elettorali, nonostante la Costituzione attribuisca agli Stati, e in determinati casi al Congresso, il potere di stabilire le regole del voto.Il nodo dell’accettazione dei risultatiResta infine aperta la questione della legittimità del risultato agli occhi del presidente. A una settimana dal voto, interrogato sulla possibilità di accettare l’esito delle elezioni, Trump ha risposto: «Lo farò se saranno oneste», lasciando nuovamente spazio a dubbi e contestazioni preventive.Le elezioni di midterm rappresentano un passaggio cruciale per verificare il consenso attorno alla presidenza e stabilire gli equilibri legislativi per la seconda metà del mandato. Il rinnovo del Congresso potrebbe infatti ridimensionare o rafforzare la capacità della Casa Bianca di portare avanti la propria agenda. Per ora, nonostante le polemiche e le tensioni istituzionali, il voto procede senza le gravi interferenze temute da una parte degli osservatori. La partita, però, potrebbe non concludersi con la chiusura dei seggi: eventuali ricorsi, contestazioni sul conteggio e battaglie sulla certificazione dei risultati rischiano di prolungare lo scontro politico anche nei giorni successivi.