Esistono le letture da ombrellone e poi ci sono quelle che sembrano aspettare proprio il momento in cui l’estate comincia lentamente a lasciarci. Libri che chiedono giornate più corte, ritmi meno frenetici e magari una finestra dietro cui osservare la prima pioggia dopo mesi di sole. La fine di agosto porta con sé quella malinconia difficile da spiegare: le vacanze finiscono, le città tornano a riempirsi, le agende ricominciano a dettare il tempo e l’imbrunire arriva ogni sera qualche minuto prima.È forse anche per questo che, mentre ci prepariamo a settembre, viene naturale tornare a cercare rifugio nelle pagine di un buon libro. E questa volta, a suggerirci cosa mettere sul comodino, arriva un lettore decisamente autorevole: Stephen King.Lo conosciamo come il re dell’horror, l’uomo che ha popolato l’immaginario collettivo di alberghi inquietanti, clown terrificanti, automobili possedute e cittadine nelle quali sarebbe meglio non fermarsi troppo a lungo. Ma King, prima ancora di essere uno degli scrittori più letti al mondo, è da sempre un lettore voracissimo, capace di parlare con entusiasmo dei libri degli altri e di consigliare romanzi molto lontani dal genere che lo ha reso celebre.Quando il New York Times ha coinvolto oltre cinquecento personalità del mondo letterario per individuare i migliori libri del XXI secolo, anche lui ha consegnato la propria personale top ten. La sua lista non nasce pensando all’autunno, naturalmente, ma è difficile immaginare un momento migliore per riscoprirla: dieci romanzi da cui partire proprio adesso, mentre le giornate si accorciano e tornare a leggere diventa quasi un piccolo rito di stagione.Hong Kong, quando anche una libreria diventa pericolosaI 10 libri preferiti da Stephen King nel XXI secoloLa prima sorpresa arriva osservando i titoli scelti. Chi si aspetta una collezione di horror, thriller e storie capaci di togliere il sonno dovrà ricredersi. King legge molto più liberamente di quanto la sua fama potrebbe suggerire e nella sua selezione convivono alcuni dei nomi più importanti della narrativa contemporanea.Tra i dieci titoli compaiono Espiazione di Ian McEwan, Dove è sempre notte di John Banville, pubblicato con lo pseudonimo Benjamin Black, e Il cardellino di Donna Tartt. C’è poi L’amore bugiardo di Gillian Flynn, il romanzo dal quale è stato tratto Gone Girl, il film con Ben Affleck e Rosamund Pike.King sceglie anche Non è un paese per vecchi di Cormac McCarthy, storia dura e inquieta portata al cinema dai fratelli Coen, e L’ultimo degli uomini di Margaret Atwood. Completano la lista Gli ospiti paganti di Sarah Waters, Il complotto contro l’America di Philip Roth e Il simpatizzante di Viet Thanh Nguyen.E poi c’è il decimo titolo. Quello che, inevitabilmente, strappa un sorriso.Foto: wikimedia commonsStephen King mette anche sé stesso tra i suoi scrittori preferitiTra i migliori romanzi degli ultimi venticinque anni, secondo Stephen King, ce n’è infatti uno scritto da… Stephen King.Lo scrittore ha inserito nella propria selezione Under the Dome, pubblicato in Italia come The Dome, monumentale romanzo del 2009 nel quale una cittadina del Maine viene improvvisamente isolata dal resto del mondo da una misteriosa barriera trasparente.Autoironia? Autostima particolarmente solida? Oppure la semplice convinzione di aver scritto un libro che merita davvero di stare accanto a McCarthy, Roth e Atwood? Non possiamo saperlo, ma c’è qualcosa di piacevolmente sfacciato nella scelta. Se persino uno degli scrittori più famosi al mondo deve indicare i libri che considera migliori, perché dovrebbe fingere di non apprezzare il proprio?Al di là della curiosità, però, la selezione racconta qualcosa di più interessante: gli autori che King ama leggere aiutano anche a capire meglio lo scrittore che è diventato.Foto: pexelsCosa legge Stephen King quando non legge horrorScorrendo i titoli emerge infatti un filo comune che non passa necessariamente dalla paura, almeno non nel senso più tradizionale del termine. Molti dei romanzi scelti raccontano persone messe sotto pressione, società che cambiano, ossessioni, identità fragili, violenza, potere e quella parte oscura dell’essere umano che King ha esplorato per tutta la carriera.Il complotto contro l’America di Philip Roth immagina una storia alternativa degli Stati Uniti; Non è un paese per vecchi attraversa un mondo nel quale il male sembra diventato impossibile da decifrare; Il cardellino segue un’esistenza segnata dalla perdita e da un’opera d’arte; L’amore bugiardo trasforma un matrimonio in un labirinto di manipolazioni e verità contraddittorie.Non sono romanzi horror, eppure l’inquietudine non è mai troppo lontana.Forse è proprio questo il punto. King ha trascorso una vita a dimostrare che per fare paura non servono sempre fantasmi, mostri o creature soprannaturali. A volte bastano una famiglia, una comunità, un matrimonio, un’ossessione o semplicemente una persona costretta a scoprire qualcosa di sé che avrebbe preferito ignorare.L’arte di abitare l’immaginazioneI migliori libri del XXI secolo secondo il New York TimesLa lista personale di Stephen King nasce all’interno di un progetto molto più ampio del New York Times, che ha raccolto le preferenze di 503 tra scrittori, critici, editor, traduttori, poeti, giornalisti e altre figure del mondo letterario per costruire una classifica dei cento migliori libri pubblicati nel XXI secolo.Ogni partecipante ha indicato dieci titoli e, aggregando le preferenze, la redazione ha costruito la classifica finale. Quattro delle scelte di King sono riuscite a entrare anche nella top 100 generale: Il simpatizzante al novantesimo posto, Il complotto contro l’America al sessantacinquesimo, Il cardellino al quarantaseiesimo ed Espiazione al ventiseiesimo.In cima alla classifica, però, c’è un nome che ci riguarda molto da vicino: Elena Ferrante. L’amica geniale è stato scelto come miglior libro del XXI secolo, un risultato che racconta ancora una volta quanto la storia di Lila e Lenù sia riuscita a superare i confini italiani e a conquistare lettori in tutto il mondo.Da Espiazione a Il cardellino, cosa leggere questo autunnoLa parte migliore della lista di Stephen King è che non sembra costruita per impressionare. Ci sono romanzi molto diversi per voce, dimensioni e atmosfera e questo permette di usarla quasi come una piccola bussola per i mesi che stanno arrivando.Si può cominciare da Espiazione se si cerca una storia nella quale amore, memoria e colpa continuano a rincorrersi nel tempo. Affrontare Il cardellino se si ha voglia di perdersi in un romanzo ampio, di quelli da abitare per settimane. Oppure scegliere L’amore bugiardo quando le prime sere fresche fanno venire voglia di una storia capace di trascinarci pagina dopo pagina.Per chi preferisce atmosfere più cupe c’è Non è un paese per vecchi, mentre Il complotto contro l’America può accompagnare chi cerca una lettura capace di mescolare storia, politica e inquietudine. E naturalmente, per chi vuole entrare direttamente nel mondo di King, rimane The Dome: probabilmente una delle letture più impegnative della lista, ma anche quella che porta direttamente a casa del suo autore.Perché una biblioteca aperta da Dua Lipa vale più di una linea beautyI libri da leggere quando l’estate finisceSettembre, in fondo, ha sempre qualcosa di un nuovo inizio. Torniamo alle nostre abitudini mentre fuori cambia lentamente la luce, ricompaiono le giacche leggere, le finestre restano aperte un po’ meno a lungo e le prime piogge sembrano quasi autorizzarci a non fare nulla per qualche ora.C’è anche un po’ di malinconia in tutto questo. Un’altra estate sta finendo, farà buio sempre prima e tra non molto cominceremo a preferire una serata sul divano a una trascorsa fuori. E forse l’autunno ci piace anche per questo: perché ci restituisce, senza troppi sensi di colpa, il tempo per leggere.L’estate ci aveva portati fuori. L’autunno, invece, comincia lentamente a riportarci dentro. Sul divano, sotto una coperta quando arriverà il primo freddo, sulla poltrona accanto alla finestra mentre fuori si fa buio prima del previsto. E se dobbiamo scegliere un libro da tenere tra le mani mentre cambia la stagione, per una volta possiamo lasciare che a consigliarcelo sia proprio Stephen King.Foto: wikimedia commons| Da Rumors.it