Alessandro Di Battista, ricoverato d’urgenza a Cuba da venerdì sera per un malore, si trovava sull’isola per realizzare una serie di reportage per Il Fatto Quotidiano e la tv del gruppo, Loft. Lo ha scritto la stessa testata online del quotidiano nel riportare la notizia. L’ex deputato romano, che nel 2018 rinunciò a ricandidarsi in Parlamento, ha d’altronde da allora cambiato vita, dedicandosi appunto a girare il mondo e produrre da quei viaggi reportage. Per Il Fatto, nel corso degli anni, ha realizzato tra l’altro reportage da Stati Uniti, Messico, Iran, Bolivia, Russia e diversi paesi del Sud America. Cuba era la sua nuova sfida, un Paese negli ultimi mesi «strangolato» dall’embargo Usa voluto da Donald Trump, che non nasconde da mesi di voler far crollare il governo castrista guidato da Miguel Díaz-Canel e insediare un esecutivo amico. Di Battista stava certamente raccogliendo storie dal Paese, quando è stato colto dal malore a Santa Clara.Lo spettacolo teatrale in arrivo sul caso Epstein I reportage di viaggio non sono però l’unica occupazione di Di Battista in questi mesi. L’ex deputato M5S sta anche preparando in questo periodo il suo nuovo spettacolo teatrale. Oggetto della nuova «inchiesta teatrale», il caso di Jeffrey Epstein. Epstein: tutto quello che il potere cerca di nascondere è il titolo dello spettacolo i cui biglietti per l’autunno sono già in vendita sulle principali piattaforme di ticketing. Appuntamento per il debutto fissato per il 21 novembre a Bologna, altra replica già in programma a marzo 2027 a Busto Arsizio. «Partendo dagli Epstein files, i documenti desecretati che descrivono le attività criminali di Jeffrey Epstein – il miliardario e pedofilo statunitense amico di politici, imprenditori e uomini di potere – Di Battista racconta i legami tra l’ex finanziere Epstein, morto misteriosamente in carcere, ed Israele. Nonché le implicazioni dello scandalo con la guerra in Iran, con il supporto militare ed economico al genocidio in Palestina e con i tradimenti politici del presidente Usa, Donald Trump», si legge nella descrizione del futuro spettacolo, prodotto dalla società legata al Fatto Loft Produzioni Srl.L’associazione “Schierarsi” e la tentazione del ritorno in politica Accanto alla produzione giornalistica e teatrale, resta ovviamente per Dibba sempre il pallino della politica. Nel 2023 l’ex deputato ha dato vita alla sua associazione, Schierarsi. Nata per promuovere progetti di attivismo civico-politico, è considerata la possibile piattaforma per un rilancio politico di Dibba, magari a braccetto con l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi. Quando nelle interviste gliene si chiede conto lui non nega di essere tentato, ma per il momento indugiava in attesa di capire se ributtarsi davvero nella mischia. Segreto di Pulcinella che il Campo largo, sempre in cerca di un’identità politica chiara oltre che di un leader, tema come la peste quello scenario. Dopo aver gridato per anni al «genocidio» a Gaza e alla necessità di fermare gli aiuti militari a Kiev e negoziare con Vladimir Putin, Dibba potrebbe occupare uno spazio politico insidioso, da spina nel fianco «uguale e contraria» a quella di Roberto Vannacci nel centrodestra. Ma ora, nel momento dell’allarme per le sue condizioni, tutte le barriere politiche sono sospese, nel nome della solidarietà e dei «Forza Alessandro». L'articolo Alessandro Di Battista, la missione a Cuba per Il Fatto e lo spettacolo pronto al debutto sul caso Epstein proviene da Open.