EDITORIALE | Roma, il mercato sa di occasione persa: Gasp resta ancora senza ala

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Scattano le 20, e la fine di questo interminabile calciomercato lascia un retrogusto amaro. Nonostante gli investimenti, nonostante una rosa complessivamente più forte e nonostante la scelta della proprietà di non sacrificare nessuno dei suoi pezzi pregiati, il mercato della Roma sa di occasione persa e si chiude senza quel giocatore che Gian Piero Gasperini chiedeva praticamente dal giorno del suo arrivo: l’esterno offensivo capace di partire da sinistra, saltare l’uomo, attaccare lo spazio e rompere gli equilibri.Ed è difficile far finta che non sia un problema. Perché non stiamo parlando di una richiesta emersa negli ultimi giorni o di un’occasione inseguita sul gong. Quello era probabilmente il primo obiettivo tecnico indicato da Gasperini. E tra la scorsa estate, gennaio e questa lunghissima sessione di mercato, la Roma non è riuscita a trovare un giocatore con quelle caratteristiche. Nomi ne sono passati tanti, trattative pure. Ma alla fine quella casella è rimasta ancora vuota.Non tutto, naturalmente, può essere imputato a Tony D’Amico. I vincoli economici e i paletti imposti dal settlement agreement UEFA hanno complicato parecchio il lavoro del direttore sportivo, obbligando spesso la Roma a cercare formule particolari e a cambiare strada davanti a richieste difficilmente sostenibili. E va riconosciuto anche un altro aspetto fondamentale: la proprietà non ha venduto i big. Svilar, Ndicka, Wesley, Malen e gli altri giocatori considerati centrali nel progetto sono rimasti. Non era affatto scontato.La qualità complessiva della rosa è cresciuta. Sono arrivati giocatori importanti, sono state aggiunte alternative, esperienza, fisicità e talento. Rodrigo Mora, in particolare, sembra un acquisto azzeccato: ha tecnica, fantasia e quella capacità di inventare qualcosa che alla Roma serviva. Ma proprio qui nasce il problema: Mora non è l’esterno che Gasperini cercava. È un trequartista, un giocatore creativo, uno che può accendere la partita con una giocata. Mancava e continua a mancare un profilo differente.Serviva un’ala vera. Un giocatore di gamba, potente, rapido, capace di strappare, dribblare e attaccare la profondità. Uno da alternare a Mora, non uno che facesse le stesse cose del portoghese. Perché la stagione della Roma sarà lunghissima: campionato, Champions League, Coppa Italia. Pensare di affrontarla senza quella soluzione significa lasciare a Gasperini un limite evidente nella costruzione del reparto offensivo.Anche perché restano delle incognite che conosciamo bene. Paulo Dybala, quando sta bene, cambia il livello della squadra, ma immaginare che possa attraversare un’intera stagione senza problemi fisici sarebbe poco realistico. Lorenzo Pellegrini torna a questo punto ad essere una delle prime alternative anche nella zona sinistra dell’attacco, ma non è un esterno offensivo puro e anche lui arriva da mesi complicati dal punto di vista fisico. Avere un altro giocatore con caratteristiche completamente diverse sarebbe stato non soltanto utile, ma necessario.Resta vuota anche la casella del vice Wesley, un terzino mancino che potesse dare una soluzione diversa a quella corsia. Ed è proprio questo che rende l’epilogo particolarmente difficile da digerire. Perché questa Roma dà la sensazione di essere molto vicina a poter compiere un vero salto di qualità. Le prime uscite stagionali lo hanno già lasciato intravedere: la squadra è più forte, più solida, più fisica e dispone di maggiore qualità rispetto al passato. I Friedkin hanno investito, D’Amico ha cambiato tanto e Gasperini ha una rosa che può competere ad alto livello. Ma proprio quando sembrava mancare soltanto l’ultimo pezzo del puzzle, quel pezzo non è arrivato. E forse è questo che brucia più di tutto. Un ultimo sforzo avrebbe potuto trasformare un buonissimo mercato in un mercato davvero completo e consegnare a Gasperini praticamente tutto quello che chiedeva.La Roma resta forte. Probabilmente più forte di un anno fa. E questo mercato non può essere liquidato come negativo, perché sarebbe ingeneroso nei confronti di ciò che è stato fatto. Ma allo stesso tempo sarebbe altrettanto sbagliato nascondere la lacuna più evidente. L’esterno che Gasperini aspettava non è arrivato. Ancora una volta. E dopo un’estate intera trascorsa a inseguirlo, è inevitabile chiudere il mercato con la sensazione che questa Roma potesse essere ancora migliore.Giallorossi.net | Andrea FioriniL'articolo EDITORIALE | Roma, il mercato sa di occasione persa: Gasp resta ancora senza ala proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.