Vacanze finite? I consigli del pediatra per un rientro a tutto benessere

Wait 5 sec.

Il rientro dalle vacanze mette alla prova gli adulti, ma anche i piccoli di casa. “Eppure sarebbe particolarmente importante cercare di mantenere l’onda lunga del benessere psicofisico legata alle vacanze, al tempo passato all’aria aperta e alle tante relazioni coltivate nei giorni lunghi dell’estate. Lo abbiamo visto anche in pandemia: l’isolamento e la mancanza di relazioni umane hanno scatenato più disturbi di carattere psicologico e psicosomatico nei bambini rispetto al virus”. A sottolinearlo a LaSalute di LaPresse è Italo Farnetani, professore ordinario di Pediatria della Libera Università degli Studi di Scienze Umane e Tecnologiche United Campus of Malta, convinto che “occorra incrementare i momenti di incontro con i con i coetanei”.In città non perdere i benefici delle vacanzeInsomma, con il ritorno in città occorre “trovare occasioni per far stare i bambini all’aria aperta, magari facendo attività fisica. In che modo? Organizzando pomeriggi o mattinate al parco o in piscina”, dice il pediatra. “Iscriviamoli già da ora a qualche campus di nuoto o di altre discipline, considerando che un bambino dovrebbe fare attività sportiva almeno cinque ore alla settimana. Lo sport è socializzazione, allenamento, movimento e favorisce lo spirito di squadra”.I tempi per tornare al ritmo della quotidianitàQuanto alla vita quotidiana, rientrare nelle abitudini che si avevano prima delle vacanze richiederà un po’ di tempo, ma non troppo. “I bambini sotto i cinque anni replicano quello che vedono, mentre dai cinque agli 11 anni sono nella fase dell’operazioni concrete: ragionano su ciò che vedono. Ecco perché servono in media circa cinque giorni per abituarsi al nuovo ambiente quando vanno in vacanza. Al rientro però – rassicura Farnetani – riprendono subito i ritmi normali, perché ritrovano tutte le loro cose, la cameretta, i giocattoli. Non c’è bisogno di un grande adattamento”.I consigli del pediatra“Il mio suggerimento alle famiglie è quello di sfruttare gli elementi positivi delle vacanze come un reset per le abitudini quotidiane. Ricordo che sono inutili ricostituenti o integratori, a meno che il pediatra non dia altre indicazioni. Sì invece a un’ora al giorno di sport e al tempo all’aria aperta. Quanto all’alimentazione – aggiunge – il mio consiglio è di evitare i fuori pasto. I pasti principali per i bambini sono cinque: prima colazione, spuntino a metà mattinata, pranzo, merenda, cena. Al di fuori di questi appuntamenti i bimbi non devono spizzicare e, soprattutto, dovrebbero evitare cibi troppo salati o troppo dolci”. “Quello che è importante è ritrovare una certa regolarità nell’andare a dormire, mandandoli a letto quando gli si chiudono gli occhi e più o meno sempre alla stessa ora. Altra buona abitudine da ritrovare, se si è persa, è quella di spazzolare i denti dopo pranzo e dopo cena”, conclude il pediatra.Questo articolo Vacanze finite? I consigli del pediatra per un rientro a tutto benessere proviene da LaPresse