Il risultato sul referendum islandese sulla riapertura dei negoziati di adesione all’Unione Europea è rimasto incerto più che mai ancora nelle prime ore di domenica, con il Paese in attesa dei dati definitivi dopo una votazione molto combattuta. Sabato gli elettori islandesi si sono recati alle urne per decidere se il Paese debba riprendere i negoziati, da tempo interrotti, per l’adesione all’Unione Europea, sullo sfondo delle minacce del presidente statunitense Donald Trump di assumere il controllo della vicina Groenlandia. Il quesito referendario è piuttosto semplice per i circa 265.000 aventi diritto al voto: l’Islanda dovrebbe riprendere i negoziati di adesione all’Unione Europea? Gli oppositori alla ripresa dei negoziati si sono mobilitati sottolineando la minaccia che l’adesione all’UE rappresenterebbe per le ricche risorse ittiche islandesi e il fatto che l’Islanda beneficia già della presenza nel mercato unico europeo e nell’area Schengen, di libera circolazione. I sostenitori del sì invece ritengono che l’adesione all’UE potrebbe offrire protezione qualora Trump dovesse mai rivolgere minacce simili all’Islanda.{"@context": "http://schema.org","@type": "VideoObject","name": "Islanda, al referendum sull\'Ue è un testa a testa: le voci degli islandesi","description": "Islanda, al referendum sull\'Ue è un testa a testa: le voci degli islandesi","thumbnailUrl": "https://img.lapresse.it/2026/08/30/6f8b1dd352dbddc4aa24ce4510702eb1-1200x675.jpg","uploadDate": "2026-08-30T10:08:33+02:00","contentUrl": "https://videolapresse-meride-tv.akamaized.net/exposed/folder29/1788074770_4ee4cd1eb546c0cb329b751b67a4b76f_lapresse_hd.mp4"}Questo articolo Islanda, al referendum sull'Ue è un testa a testa: le voci degli islandesi proviene da LaPresse