Il caso Report e la rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione del programma Rai continua a far discutere e sembra una questione tutt’altro che chiusa. Il conduttore, attraverso i propri avvocati, ha contestato formalmente la mossa di viale Mazzini che lo ha di fatto rimosso, affidando la trasmissione a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, dopo la bufera scatenata dall’arresto di Valter Lavitola, accusato di essere il mandante dell’attentato all’amico giornalista. Il caso Ranucci e la bufera politicaUn caso, quello che riguarda Ranucci, che agita anche la politica. In un’intervista al Fatto Quotidiano Barbara Floridia, presidente dimissionaria della commissione di Vigilanza Rai, definisce la rimozione del giornalista dalla conduzione di Report “una decisione che ricorda l’editto Bulgaro”. Il riferimento è all’esclusione dai programmi Rai dei giornalisti Enzo Biagi e Michele Santoro e del comico Daniele Luttazzi che avvenne nei primi anni 2000, dopo che l’allora premier Silvio Berlusconi, durante una visita a Sofia, in Bulgaria, criticò i tre nel corso di una conferenza stampa.Floridia: “Volevano far fuori Ranucci e ci sono riusciti” “Era tutto già scritto, era evidente che volessero far fuori Ranucci e ci sono riusciti”, dichiara la senatrice del Movimento 5 Stelle. “Una vigilanza nel pieno delle sue funzioni avrebbe potuto fare chiarezza su questa storia – osserva ancora Floridia – hanno impiattato tutto affinché si arrivasse a questo, ci provavano da anni. Meloni e l’amministratore delegato Rossi hanno distrutto una trasmissione che funzionava in termini di ascolti, incassi pubblicitari e contenuti giornalistici. Vorrei sapere come giustificano questa scelta”. “In una Vigilanza nel pieno delle sue funzioni – continua Floridia – avremmo potuto eccome andare in fondo a questa storia, avremmo potuto audire Corsini e Rossi, chiedere in una sede istituzionale quali fossero le motivazioni alla base del giudizio su Ranucci. Una cosa è certa: dopo quanto accaduto non c’è alcuna possibilità da parte nostra di ricostruire la commissione”. Ciriani: “Ranucci si aspettava una medaglia?” “Ho letto oggi che Ranucci è molto irritato per il fatto che Report non sarà più un suo programma. Non lo so, forse Ranucci si aspettava una medaglia dopo tutto quello che è avvenuto? Si aspetta che il presidente della Repubblica lo chiamasse e gli conferisse un riconoscimento istituzionale per quello che ha svolto?”, ha detto invece ieri il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, all’ultimo appuntamento di ‘Bar Italia’, tour estivo di Fratelli d’Italia, a Lignano Sabbiadoro (Udine). “Provate a immaginare se io, un amministratore locale di FdI, un altro ministro fosse stato intercettato da Report a tavola con Lavitola, un faccendiere dei peggiori che ha avuto l’Italia: la richiesta sarebbe stata dimissioni. Decine di puntate per dimostrare quello che è il core business di Report, che la destra è un’associazione criminale. Il metodo Ranucci adesso si ritorce contro di lui”, ha aggiunto.Sempre ieri Ranucci era tornato a farsi sentire sui social. “Il paradosso. Nonostante non sia più, per la Rai, il conduttore di ‘Report’, oggi ricevo il 48esimo Premio Nazionale Garitta, quale migliore conduttore televisivo, grazie a un sondaggio nazionale su un campione di 3000 soggetti, fatto in queste settimane”, ha scritto il giornalista su Facebook.Questo articolo Ranucci, il conduttore contesta la rimozione da Report. Floridia: “Ricorda l’editto bulgaro” proviene da LaPresse