Una neonata di soli cinque mesi è stata rapita nel cuore della notte da una casa famiglia della provincia di Caserta, dove era stata collocata per gravi ragioni di tutela igienico-sanitaria. A ricostruire la vicenda è Il Mattino, che descrive un blitz avvenuto nella notte tra il 28 e il 29 agosto. Per la famiglia di origine rom si tratta del quinto episodio analogo: anche i quattro fratellini della bambina erano stati sottratti alle strutture protette e, secondo quanto riferito dal legale dei genitori, portati in Romania a stare dalla nonna.Il rapimento dalla casa famigliaIl rapimento è avvenuto intorno all’1:45. A raccontare quegli istanti drammatici è la responsabile della struttura di accoglienza: «Mi ero appisolata sul divano, mentre la cullavo – racconta la donna, che preferisce rimanere anonima – poi intorno all’1:45 nel dormiveglia ho sentito il fruscio dei vestiti e ho intravisto due persone in penombra che si allontanavano in fretta con la piccola in braccio».La donna ha poi ricostruito la fuga: «È stata con me dalle 22.30 fino all’una e mezza – prosegue nel racconto – ma ho notato che era molto nervosa e non riusciva ad addormentarsi. Ci siamo messe nel salone a pianterreno, io sul divano e lei nel portenfant. Per pochi minuti mi sono appisolata e quando ho aperto gli occhi ho visto una scena terribile: la culla era vuota e due persone col volto coperto e in tuta scura stavano sgattaiolando via. Hanno scavalcato un muro di due metri con un’abilità da circensi».«La piccola trovata tra cumuli di rifiuti e ferraglie»La bambina era arrivata nella comunità casertana lo scorso 17 luglio, dopo che le forze dell’ordine l’avevano rintracciata in condizioni critiche. La stessa responsabile ha ricordato: «I carabinieri mi chiamarono in piena notte per dirmi che l’avevano trovata in un sediolone sul sedile posteriore di una Ford Galaxy blu insieme a una coppia. La piccola era nascosta tra cumuli di rifiuti e ferraglie in condizioni di rischio elevatissime».La sorte dei quattro fratelli della neonataIl provvedimento ricalcava quanto già disposto per i quattro fratelli, allontanati nel maggio 2025 dopo l’accertamento di «gravi condizioni di incuria, trascuratezza materiale e degrado igienico-sanitario» all’interno di un insediamento abusivo tra Quarto e Pianura. Anche loro, come la sorellina adesso, sono stati sottratti dalla casa famiglia e portati in Romania a stare dalla nonna.La richiesta di vedere la bambina e il rigetto dell’istanzaA seguire il caso è l’avvocatessa Simona Molisso, tutrice nominata dal Tribunale per i cinque minori, che ha spiegato: «Poco tempo fa mi aveva contattato il legale dei genitori per chiedermi l’autorizzazione a far vedere loro la neonata e rassicurandomi che gli altri quattro bambini vivono con la nonna in Romania. Ma non c’è nulla di scritto che lo documenti, se non alcuni video che mi sono stati inviati. Ho quindi rigettato l’istanza di visita in via temporanea».«Questa bambina ha diritto ad avere un futuro migliore»Dopo l’intrusione nella struttura, la tutrice ha attivato le autorità: «Ho segnalato l’accaduto alla Procura e al Tribunale civile – riferisce Molisso – ma finora la bimba risulta irreperibile». Da qui l’appello: «Chiunque abbia visto o sentito qualcosa si faccia avanti. In ballo c’è la vita di una neonata di cinque mesi che ha diritto ad avere un futuro migliore. Quanto accaduto è di una violenza inaudita e nessuno dovrebbe voltarsi dall’altra parte in un Paese civile».L'articolo Caserta, neonata di 5 mesi rapita di notte dalla casa famiglia. La tutrice: «Anche i 4 fratellini sono stati sottratti e portati in Romania» proviene da Open.