Mer, 2 Set 2026L’attaccante nerazzurro ha firmato un contratto della durata di sei anni: ecco gli effetti contabili del rinnovo e quanto costerà il prolungamento al club.DiMarco SacchiCondividi l'articolo(Foto: Claudio Villa/Getty Images)Francesco Pio Esposito e l’Inter avanti insieme fino al 2032. Il giovane attaccante nerazzurro ha prolungato il proprio contratto con il club milanese, con un’intesa che presenta una particolarità anche dal punto di vista della durata: il nuovo accordo coprirà infatti sei stagioni, superando quel limite dei cinque anni che fino al 2025 rappresentava la durata massima prevista dalla legislazione italiana per i contratti dei lavoratori sportivi.Per Esposito, il nuovo accordo prevede inoltre un importante adeguamento dello stipendio. L’ingaggio dovrebbe salire a circa 2,7 milioni di euro netti a stagione, corrispondenti a un costo lordo per l’Inter nell’ordine dei 4,99 milioni di euro, contro gli 1,85 milioni circa che pesavano precedentemente sui conti della società nerazzurra.Pio Esposito rinnovo Inter – Perché il contratto può durare sei anniLa possibilità per l’Inter e Pio Esposito di sottoscrivere un accordo fino al 2032 nasce dalle modifiche normative introdotte nel corso del 2025. Con il Decreto Legge n. 96 del 30 giugno 2025, successivamente convertito in legge, la durata massima prevista per i contratti di lavoro subordinato sportivo è stata infatti portata da cinque a otto anni.La normativa precedente stabiliva che il contratto potesse contenere un termine finale «non superiore a cinque anni dalla data di inizio del rapporto». Con l’intervento legislativo, il limite è stato innalzato a otto anni, aprendo anche nel calcio italiano alla possibilità di sottoscrivere accordi decisamente più lunghi rispetto a quanto accadeva in passato.Il rinnovo di Esposito rappresenta così uno dei primi esempi particolarmente significativi di questa nuova possibilità: sei anni di contratto, fino al 30 giugno 2032, per blindare uno dei giovani sui quali l’Inter punta maggiormente per il futuro (ma anche per il presente).Pio Esposito rinnovo Inter – Sei anni di contratto, ma ammortamento su cinqueDal punto di vista contabile, tuttavia, la maggiore durata del contratto non significa che i club possano distribuire il costo dei calciatori su sei, sette o otto esercizi. Proprio su questo aspetto la normativa ha previsto un limite specifico, allineandosi alle disposizioni UEFA sulla sostenibilità finanziaria.Per i contratti degli atleti professionisti, infatti, l’ammortamento dei costi di acquisizione non può essere superiore a cinque esercizi finanziari. Si tratta di un punto particolarmente rilevante perché impedisce che l’allungamento della durata massima dei contratti possa essere utilizzato per ridurre artificialmente il peso annuale degli ammortamenti. È qui che emerge la particolarità del caso Esposito: il rapporto di lavoro con l’Inter durerà sei stagioni, ma il valore contabile residuo del calciatore dovrà essere ammortizzato al massimo nei prossimi cinque esercizi.In occasione di un rinnovo, infatti, il valore contabile netto ancora iscritto a bilancio può essere ridistribuito sulla nuova vita utile del calciatore, fermo restando il tetto dei cinque anni. Nel caso dell’attaccante nerazzurro, il valore residuo porta così a una nuova quota di ammortamento stimabile in circa 160mila euro a stagione. Una differenza minima, dal momento in cui il calciatore presenta un costo storico piuttosto basso arrivando dal settore giovanile.Pio Esposito rinnovo Inter – Come cambia il costo a bilancioPrima del rinnovo, Pio Esposito aveva un impatto estremamente contenuto sui conti dell’Inter. Il suo stipendio lordo era pari a circa 1,85 milioni di euro, mentre la quota di ammortamento era di poco superiore ai 200mila euro annui. Complessivamente, dunque, il costo del calciatore per una stagione intera si attestava nell’ordine dei 2,05 milioni di euro.Con il nuovo contratto la situazione cambia soprattutto sul fronte dello stipendio. L’ingaggio da circa 2,7 milioni netti determina infatti un costo lordo stimabile in 4,99 milioni di euro. A questa cifra bisognerà aggiungere una quota di ammortamento di circa 160mila euro, calcolata distribuendo il valore contabile residuo su cinque esercizi e non sulle sei stagioni previste dal nuovo accordo. Il nuovo costo annuo di Pio Esposito per l’Inter sarà quindi pari a circa 5,15 milioni di euro.Nel dettaglio:Prima del rinnovostipendio lordo: 1,85 milioni di euroammortamento: poco più di 200mila eurocosto complessivo: circa 2,05 milioniDopo il rinnovostipendio lordo: 4,99 milioni di euroammortamento: 160mila eurocosto complessivo: circa 5,15 milioniL’incremento del costo sarà dunque nell’ordine dei 3,1 milioni di euro a stagione, più che raddoppiando il precedente peso del calciatore sul conto economico dell’Inter. Una crescita determinata quasi interamente dall’adeguamento dello stipendio, mentre il rinnovo consente di ridurre leggermente la quota di ammortamento annuale.Al di là delle cifre, il rinnovo di Pio Esposito offre così un esempio concreto degli effetti della nuova disciplina italiana. I club possono ora tutelare maggiormente i propri calciatori attraverso contratti di sei, sette o persino otto anni, ma senza ottenere parallelamente il vantaggio contabile di distribuire il costo del cartellino lungo tutta la durata dell’accordo. Il contratto può arrivare a otto anni, l’ammortamento continua invece a fermarsi a cinque.Developed by 3x1010