Sfida aperta a Matteo Salvini. Nasce il ‘Comitato per il Congresso federale’ “solo con un obiettivo: ottenere la convocazione del Congresso federale della Lega Nord”. A spiegarlo è l’ex deputato leghista, Gianluca Pini, che è il presidente dell’organismo “costituito e registrato formalmente” a Forlì il 28 agosto scorso. “Nelle ultime 48-72 ore si sono aggiunti spontaneamente, con il passaparola, qualche centinaio di militanti. Andiamo avanti, ci sono delle adesioni spontanee”, prosegue Pini, a detta del quale “è ora di iniziare a rimboccarsi le maniche e cercare di scongelare la Lega Nord dopo che qualcuno l’ha volutamente tenuta congelata e inattiva per tanti anni”. Non si lascia attendere la replica che arriva da fonti di via Bellerio, secondo cui c’è “sorpresa, nella Lega e nell’entourage del segretario Salvini, per chi oggi chiede un congresso per il ritorno alla ‘Lega Nord’. Coloro che hanno rischiato di uccidere la Lega ora si rifanno vivi in cerca di una poltrona. Chi ha patteggiato per corruzione è disposto anche a farsi interamente carico dei 49 milioni di debiti che la Lega per Salvini Premier ha trovato in eredità e che sta tuttora pagando?”. Attilio Fontana si chiama fuori Il dubbio è se dietro l’idea di Pini e di altri due storici militanti del Carroccio ci sia anche l’ala nordista del partito. Ma Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, fra i più critici della linea Salvini nelle ultime settimane, si tira fuori: “Ho sentito anche io di questa iniziativa, ma non c’entra assolutamente niente con il discorso che stiamo portando avanti con Salvini”. Fontana, a margine della presentazione del Gran premio d’Italia di Formula 1 a Monza, conferma poi che incontrerà Salvini a breve, forse già in occasione proprio del Gp. “Cerchiamo – aggiunge – di fare combaciare le agende. Domenica speriamo di festeggiare insieme il Gran premio”. Intanto, dal canto suo, Pini spiega così la sua mossa: “Sono nove anni che non c’è il Congresso, sono sei anni che c’è un commissario”, Igor Iezzi, “assolutamente e volutamente inerme rispetto a quelli che sono gli obblighi statutari di convocazione del Congresso, che non dà nessun tipo di agibilità politica ai militanti, che non permette di svolgere attività politica come ‘Lega Nord’, ma che l’unica cosa che ha fatto è stata quella di prestare gratis et amore Dei il simbolo della Lega a Salvini per fare un’operazione estetica sulla sua Lega personale, che si chiama ‘Lega Salvini’, che è un’altra cosa”. E non solo. A proposito delle polemiche legate alle mosse dell’ala nordista del partito, l’ex deputato leghista confessa: “Ci riconosciamo in quella cosa lì ma non abbiamo nulla a che fare, nel senso che questo è un comitato che ha un obiettivo specifico, pratico: ottenere il congresso. Le valutazioni fatte dai big sono valutazioni di natura politica, la nostra è un’operazione pratica, di rispetto dello statuto e del regolamento”. Pini, quindi, assicura: “Noi metteremo in campo, c’è scritto nella costituzione del comitato, tutte le operazioni necessarie per arrivare al risultato per cui siamo nati. Quindi, se verrà convocato” il congresso “semplicemente dietro richiesta dei militanti bene, vuol dire che perderemo meno tempo. Se non ci sarà, probabilmente nulla vieta di stimolare e di attivare una class action”. Mentre fonti della Lega rispondono a stretto giro che “il Nord chiede soluzioni, risposte e concretezza, che il governo sta dando anche grazie alla spinta della Lega e dei suoi cinque ministri lombardi”. E nel contempo fanno presente che è in corso il lavoro “per organizzare una due giorni a Roma i giorni 8-9 settembre su temi economici in vista della manovra e per una Pontida con numeri da record. E poi c’è chi passa il tempo tra polemiche e ricorsi, pensando più al proprio interesse che a quello del territorio”. Questo articolo Sfida a Salvini nella Lega, nasce il ‘Comitato per il Congresso federale’ proviene da LaPresse