I nuovi eroi europei ora “esuli economici” in Svizzera

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di Francesco Pontelli – Sembra veramente incredibile che coloro i quali dovrebbero somministrare il “Verbo” e indicare la Via Maestra, con l’obiettivo di creare nuove condizioni per una ripresa economica, anche attraverso l’aumento della produttività nell’Unione Europea, non abbiano scelto come sede dei propri uffici una città simbolo dell’Unione.Viceversa, proprio perché si considerano così “sicuri” degli effetti delle proprie dottrine, hanno deciso di scegliere come sede legale Ginevra, in Svizzera.La scelta di Draghi e dei suoi “Eroici Supremi” della Svizzera e di Ginevra risponde a precise motivazioni strategiche.Innanzitutto, la massima flessibilità e riservatezza garantite dal Codice civile svizzero, che consente di costituire un’associazione con estrema rapidità, assicurando un forte grado di riservatezza su elementi sensibili come i finanziatori, il budget e i criteri interni di governance, che al momento del lancio non sono stati resi pubblici.La scelta elvetica garantisce poi, sempre secondo gli “Esuli Elvetici”, un’indipendenza dalle istituzioni dell’Unione Europea.Proprio posizionando la sede fuori dai confini dell’UE, il think tank si smarca dalle dinamiche politiche e burocratiche di Bruxelles. Questo permetterebbe alla squadra di Draghi di muoversi come un “osservatore neutrale”, volto a esercitare pressioni sui governi europei attraverso la “persuasione”.Quindi, questi “illuminati”, che dovrebbero fornire le ricette per lo sviluppo economico e industriale attraverso una nuova dottrina economica elaborata nell’ambito ginevrino, quando hanno dovuto compiere scelte strategiche, passando quindi alla fase operativa, proprio in considerazione delle problematiche europee, hanno adottato le medesime soluzioni e strategie che hanno spinto molte imprese europee a trasferire la produzione in altri Paesi al di fuori dei confini dell’Unione.Confermando, così, come la strategia economica, politica e industriale europea abbia spinto, dopo le aziende, anche loro stessi a scegliere Ginevra.