Attenzione ai regali che, clic dopo clic, possono cambiare. Non perché un’offerta gratuita sia necessariamente un inganno. Il problema nasce quando uscire da quella offerta-regalo diventa più difficile che entrare. È quanto abbiamo verificato attivando il Corriere dello Sport. L’offerta era collegata all’abbonamento a DAZN e prevedeva 12 mesi gratuiti del digitale del noto quotidiano sportivo. Il costo indicato per il periodo iniziale di lettura del giornale sportivo viene infatti evidenziato in zero euro.Fin qui tutto semplice, almeno apparentemente. Poi arriva il dopo. Il consumatore deve gestire il proprio abbonamento digitale. E qui comincia un percorso tutt’altro che intuitivo. Nell’area personale compare la sezione «Gestisci abbonamenti». Si entra e si cerca naturalmente il comando per non rinnovare.Ma la dicitura, così tanto evidenziata e posta in gran risalto nelle premesse regolamentari, incentivante ad abbonarsi al Corriere dello Sport ai sottoscrittori di una offerta DAZN «Disattiva rinnovo automatico», la cerchi con attenzione ma purtroppo non compare mai.Al suo posto si indicano invece altre possibilità ed altri percorsi. Tra questi «Annulla», «Metti in pausa» e «Salta il prossimo ordine». Il problema è capire esattamente cosa significhi ogni comando. Cliccando «Annulla» arriva un avvertimento tutt’altro che banale. Il sistema avverte che l’abbonamento già ottenuto cliccando il tasto può cessare immediatamente. Ma chi vuole evitare il rinnovo non vuole perdere ciò che ha conseguito con il Corriere in virtù del suo abbonamento a DAZN. Vuole semplicemente arrivare alla scadenza prevista dal quotidiano sportivo e poi fermarsi.Ecco allora la seconda possibilità posta in risalto: «Salta il prossimo ordine».Sembra la soluzione, ma anche qui bisogna leggere attentamente. Nel nostro caso, il successivo ordine è passato al 29 agosto 2028. Non è comparsa quindi una vera cancellazione del rinnovo futuro. Il consumatore resta davanti a un abbonamento ancora attivo. Ed è proprio questo il punto sul quale chiediamo spiegazioni.Perché le condizioni parlano di disattivazione del rinnovo. Ma l’utente deve orientarsi fra comandi dal significato diverso. Una difficoltà che pesa soprattutto sugli utenti meno esperti. Pensiamo agli anziani, spesso meno abituati ai percorsi digitali. Pensiamo ai ragazzi, altrettanto esposti a clic frettolosi. Pensiamo a chi vede «gratis» il giornale sportivo e presume che tutto finisca lì.La regola d’oro è invece una sola: leggere prima di cliccare. Bisogna conservare mail, ricevute, codici, schermate e conferme. E soprattutto bisogna verificare sempre la data del prossimo ordine. Mai fidarsi soltanto della parola «gratis» mostrata sullo schermo. Un’offerta gratuita deve essere trasparente anche nella sua conclusione. Se l’uscita diventa un labirinto, qualcosa va certamente chiarito.Corriere dello Sport e DAZN hanno dunque una domanda precisa a cui rispondere.Perché rendere così poco immediata una semplice disattivazione? È un problema tecnico? Un difetto di progettazione? Una svista? Oppure esiste una diversa spiegazione che vorremmo conoscere? Noi abbiamo documentato ogni passaggio con schermate e immagini. Adesso attendiamo dalle società risposte altrettanto documentate. Perché abbonarsi deve essere facile, ma uscire dall’abbonamento deve essere altrettanto uguale. Un regalo resta un regalo soltanto quando il cliente sa anche come dire basta. Altrimenti il «gratis» rischia di diventare il più costoso dei clic: quello che non sapevi di aver fatto! (Pier Francesco Corso)