Microduck è il robot papera bipede sponsorizzato da Hugging Face ed è la cosa più tenera e tecnologica che vedrai oggi

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Pollen Robotics, la stessa azienda che l'anno scorso ha lanciato Reachy Mini (oltre 10.000 unità vendute in tutto il mondo), ha annunciato un secondo robot desktop. Si chiama Microduck, è alto 25 cm, pesa meno di 800 grammi e parte da un'idea completamente diversa rispetto al predecessore: non interagire con le persone, ma muoversi nel mondo.Tecnicamente, Microduck è un robot bipede con 15 motori, una fotocamera, un sensore di profondità, due IMU e un becco articolato capace di afferrare oggetti. Sa camminare, sedersi, accovacciarsi, rialzarsi dopo le cadute più comuni e, dettaglio non banale, fare pattinaggio a rotelle. Il design a papera non è casuale: è nato dalle proporzioni del robot stesso, dal becco e dall'andatura dondolante, e Pollen Robotics lo ha tenuto perché rende il dispositivo avvicinabile senza nascondere la meccanica sottostante. Il confronto con Reachy Mini è utile per capire il posizionamento: Reachy Mini è pensato per l'AI conversazionale, parla, ascolta, usa la voce come mezzo principale. Microduck parte dall'altro capo: è una piattaforma per chi vuole insegnare a un robot come muoversi, sperimentare con il reinforcement learning e testare il trasferimento di comportamenti dalla simulazione all'hardware reale.Il punto chiave è la dimensione ridotta. Su un robot grande, ogni tentativo fallito può essere costoso, difficile da resettare o pericoloso da eseguire fuori da un laboratorio. Con Microduck, un comportamento sbagliato si traduce in un piccolo robot sul pavimento, niente di più. La capacità di auto-recupero significa che non bisogna raccoglierlo dopo ogni tentativo, il che rende la sperimentazione molto più fluida a casa, in classe o su una normale scrivania. Dal primo avvio, Microduck ha già comportamenti precaricati: si può farlo camminare con un gamepad, seguire un puntatore laser, reagire all'ambiente circostante. Chi vuole andare oltre trova uno stack software open source che copre controllo del robot, simulazione, reinforcement learning e deployment sim-to-real. I repository sono già disponibili. Ogni Microduck ha anche una identità sonora unica, generata al primo avvio e mantenuta per tutta la vita del dispositivo: comunica con suoni "da creatura", non con parole.Pollen Robotics cita anche Hugging Face come partner naturale del progetto: l'idea è che i comportamenti fisici diventino condivisibili come i modelli AI, insieme agli ambienti e alle ricette di training necessarie per riprodurli. Un'ambizione interessante, anche se il mercato dei robot umanoidi da sviluppo è ancora giovane e la strada tra la simulazione e un comportamento affidabile su hardware reale è notoriamente accidentata.Microduck è disponibile in pre-ordine a 340 euro, con le prime consegne previste entro Natale 2026 in Nord America, Europa e Regno Unito. Arriva in quattro colorazioni: Cream, Graphite, Lavender e Sky. È decisamente più abbordabile rispetto alle alternative da laboratorio, e il fatto che arrivi già funzionante abbassa la soglia di ingresso in modo significativo. Vale la pena tenerlo d'occhio, soprattutto per chi lavora o studia nell'ambito dell'AI fisica e della robotica: Microduck non risolverà i problemi difficili della robotica, ma potrebbe rendere quei problemi molto più facili da avvicinare senza spendere una fortuna.L'articolo Microduck è il robot papera bipede sponsorizzato da Hugging Face ed è la cosa più tenera e tecnologica che vedrai oggi sembra essere il primo su Smartworld.