Alberto Ravagnani a Ballando con le Stelle: dall’ex prete influencer alla pista di Rai 1

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Dal pulpito alla pista da ballo il passo, almeno nel caso di Alberto Ravagnani, è stato molto più breve di quanto si sarebbe potuto immaginare. Dopo aver lasciato il ministero sacerdotale all’inizio del 2026, l’ex prete influencer è pronto infatti a entrare nel cast della nuova edizione di Ballando con le Stelle, in onda su Rai 1 da sabato 3 ottobre.Una scelta destinata inevitabilmente a far discutere, soprattutto perché arriva a pochi mesi da una fase di forte trasformazione personale e pubblica. Ravagnani ha smesso la tonaca, ha cambiato il modo di raccontarsi sui social, ha iniziato a mostrare molto di più il proprio corpo e adesso si prepara ad affrontare uno dei programmi più popolari della televisione italiana. Il suo messaggio, almeno nelle intenzioni dichiarate, è semplice: dopo anni trascorsi soprattutto a parlare, vuole imparare a comunicare anche attraverso il corpo. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Ballando con le stelle (@ballandoconlestelle)Physical Italia: da 100 a 1, Federica Pellegrini, Canalis e Cagnotto nella sfida estrema di NetflixAlberto Ravagnani a Ballando con le Stelle 2026: l’annuncioL’annuncio è arrivato attraverso i social, lo stesso spazio che negli anni ha trasformato Ravagnani da giovane sacerdote milanese a uno dei volti religiosi più riconoscibili del web italiano. Questa volta, però, niente catechesi pop o riflessioni sulla fede. Il linguaggio scelto riguarda danza, movimento e libertà.«Ho sempre detto tante parole, ora voglio riappropriarmi del mio corpo e dargli voce», ha spiegato. Una dichiarazione che introduce perfettamente il nuovo capitolo della sua vita pubblica. Ravagnani ha raccontato di aver sempre rimpianto due cose: non saper combattere e non saper ballare. Due discipline apparentemente lontane che, secondo lui, condividono invece una relazione profonda con la fisicità e con la capacità di esprimersi senza necessariamente passare dalle parole.Il video si chiude con un semplice «Ballando con le Stelle, arrivo», ma è bastato per riaccendere immediatamente il dibattito attorno alla sua figura.Alberto Ravagnani lascia il sacerdozio e cambia vitaPer capire perché la partecipazione a Ballando abbia generato così tanta attenzione bisogna tornare al 1° febbraio 2026, quando Ravagnani annunciò pubblicamente la decisione di lasciare il ministero sacerdotale. Il giorno precedente, l’arcidiocesi di Milano aveva diffuso una nota relativa alla sua scelta di sospendere il sacerdozio.«Le ragioni della mia scelta sono tante e complesse», aveva raccontato in un video pubblicato su Instagram e TikTok. Aveva però aggiunto una precisazione importante: «Il mio cuore sarà sempre lo stesso. Anzi, adesso forse persino più libero e più vero».Una frase che oggi appare quasi come il manifesto di tutto quello che è arrivato dopo. Ravagnani non ha semplicemente cambiato lavoro o interrotto un percorso. Ha iniziato a ridefinire la propria identità pubblica, scegliendo di raccontare aspetti di sé che, durante gli anni del sacerdozio, erano rimasti inevitabilmente sullo sfondo.Alberto Ravagnani e il rapporto con il corpo dopo il sacerdozioTra questi aspetti ce n’è uno che negli ultimi mesi è diventato particolarmente evidente: il rapporto con il proprio corpo. Ravagnani ha condiviso sui social fotografie in costume scattate durante viaggi tra Thailandia e Indonesia, immagini che hanno attirato commenti, apprezzamenti e inevitabili critiche.L’ex sacerdote ha però scelto di rispondere direttamente, spiegando che dietro quelle fotografie non ci sarebbe semplicemente il desiderio di mostrarsi, ma un percorso personale più complesso. «Il mio corpo è sempre stato il mio tabù più grande», ha raccontato. «Non lo conoscevo, non lo rispettavo, non me ne prendevo cura».Secondo Ravagnani, per molto tempo avrebbe associato la trascuratezza fisica a una forma di disciplina spirituale. «Ero convinto che trascurare il mio corpo potesse rendermi più santo. Dormivo poco, mangiavo male, mi vestivo di grigio». Parole che restituiscono l’immagine di un rapporto con la fisicità vissuto soprattutto attraverso il controllo e la rinuncia.Foto: instagram @albertoravaMatrimonio a Prima Vista Italia torna su Real Time: sei single pronti a sposare uno sconosciutoAlberto Ravagnani e le foto in costume che hanno diviso i socialÈ proprio su questo punto che l’ex sacerdote insiste nel difendere le fotografie pubblicate negli ultimi mesi. Non come semplice provocazione, ma come simbolo di una nuova consapevolezza. «In seminario il corpo era un argomento di serie B: qualcosa da contenere, non da abitare», ha spiegato.Oggi dice invece di sentirsi differente, non soltanto esteriormente. «Ho fatto pace con la mia carne, e sto da Dio», ha scritto, sintetizzando in poche parole il ribaltamento del proprio rapporto con il corpo.Naturalmente non tutti hanno accolto questo nuovo modo di comunicare con la stessa curiosità. Sotto i post si sono moltiplicati i commenti di chi vede nelle immagini e nella successiva partecipazione televisiva una ricerca di visibilità. Altri, invece, hanno difeso il diritto di Ravagnani a costruire una vita differente dopo la fine del percorso sacerdotale.Chi è Alberto Ravagnani, l’ex prete influencer diventato famoso sui socialNato nel 1993 a Brugherio, Alberto Ravagnani è stato per anni sacerdote nella parrocchia di San Gottardo al Corso, a Milano. Il grande salto mediatico arrivò però nel 2020, durante il periodo della pandemia, quando iniziò a utilizzare in maniera sempre più sistematica Instagram, TikTok e YouTube.Video brevi, montaggi dinamici, riferimenti alla cultura pop e un linguaggio molto lontano dalla comunicazione ecclesiastica tradizionale lo trasformarono rapidamente in quello che i media avrebbero definito «il prete influencer». Il suo obiettivo era avvicinare soprattutto i più giovani alla fede utilizzando i codici della loro quotidianità digitale.La strategia funzionò. Ravagnani arrivò a raccogliere centinaia di migliaia di follower e divenne uno dei sacerdoti italiani più riconoscibili online. Ma insieme alla popolarità arrivarono anche le prime controversie.Alberto Ravagnani e Fedez: lo scontro diventato viraleUna delle più note riguarda Fedez. Nel 2020 Ravagnani partecipò a Muschio Selvaggio, ma il rapporto tra i due si deteriorò rapidamente. Nel maggio 2021 il rapper lo bloccò su Instagram, dando origine a un botta e risposta pubblico.L’allora don Alberto commentò l’episodio con la frase «Per dialogare bisogna essere in due», mentre Fedez rispose spiegando di averlo bloccato semplicemente perché lo annoiava. Il rapper sottolineò inoltre che Ravagnani possedeva il suo numero di telefono e avrebbe potuto contattarlo privatamente, invece di rendere pubblico l’episodio.Lo scambio alimentò uno dei temi che avrebbero accompagnato Ravagnani anche negli anni successivi: quanto del suo modo di comunicare fosse evangelizzazione e quanto, invece, costruzione di un personaggio mediatico.Foto: instagram @albertoravaFabio Canino lascia Ballando con le Stelle dopo 17 anni: cosa c’è dietro l’addioAlberto Ravagnani, le sponsorizzazioni e le polemiche prima di BallandoLe critiche aumentarono anche nel 2025, quando l’allora sacerdote pubblicizzò sui propri canali social un’azienda di integratori. Una scelta che provocò numerose reazioni, proprio perché molti consideravano difficile conciliare il ruolo religioso con le dinamiche tipiche dell’influencer marketing.Ravagnani rispose senza sottrarsi al confronto: «Prova a chiedere al tuo parroco come recupera i soldi per la parrocchia». Anche in quell’occasione, quindi, mostrò quella tendenza a entrare direttamente nelle discussioni che lo ha sempre distinto da figure religiose più tradizionali.Oggi il contesto è completamente diverso. Non è più sacerdote e non rappresenta più formalmente la Chiesa. Eppure proprio il suo passato continua inevitabilmente a influenzare il modo in cui ogni nuova scelta viene osservata.Alberto Ravagnani a Ballando con le Stelle divide il pubblicoL’ingresso nel cast di Ballando con le Stelle ha infatti generato reazioni contrastanti. Accanto ai messaggi di sostegno, sono comparsi commenti molto più critici. C’è chi gli chiede perché non ammetta semplicemente di voler apparire in televisione e chi considera l’intero percorso degli ultimi mesi una costruzione finalizzata alla visibilità.Tra le voci critiche è intervenuto anche Dj Aniceto, che ha spostato l’attenzione dalla scelta personale di Ravagnani a quella editoriale della Rai. Secondo lui, la figura del sacerdote conserva un significato particolare per molti credenti e utilizzare la storia di un ex prete all’interno di un programma televisivo potrebbe essere percepito come una forma di spettacolarizzazione.Una lettura che Ravagnani non sembra però condividere. Per lui la partecipazione al programma rappresenterebbe soprattutto una continuazione del percorso iniziato dopo aver lasciato il ministero: conoscersi in maniera diversa e sperimentare linguaggi che in passato aveva escluso dalla propria vita.Alberto Ravagnani da sacerdote a concorrente di Ballando: cosa cambia davveroForse è proprio questo il punto più interessante della sua presenza a Ballando. Non tanto vedere un ex sacerdote eseguire una rumba o un cha-cha-cha, quanto osservare il modo in cui Ravagnani sta riscrivendo pubblicamente la propria identità.Per anni il suo corpo è rimasto quasi invisibile dietro il ruolo, la tonaca e le parole. Oggi è diventato uno dei principali strumenti attraverso cui racconta il cambiamento. Prima le fotografie in costume, poi gli allenamenti e adesso la danza. Il passaggio dal pulpito al parquet finisce così per avere una coerenza narrativa quasi perfetta, almeno dal suo punto di vista.Che tutto questo rappresenti una ricerca personale, una naturale evoluzione o anche il desiderio di restare sotto i riflettori è probabilmente qualcosa che ognuno continuerà a leggere in modo diverso. Ravagnani, del resto, è abituato alle polemiche da quando indossava ancora la tonaca.Adesso cambia il palco, ma non necessariamente il meccanismo. Ci saranno ancora occhi puntati su di lui, commenti, sostenitori e detrattori. Solo che questa volta, invece di rispondere davanti a uno smartphone, Alberto Ravagnani dovrà farlo ballando.Foto: instagram @albertoravaX Factor 2026, dietro le quinte della nuova stagione: perché dopo quasi 20 anni funziona ancora| Da Rumors.it