Il mondo sta per superare gli 1,5 gradi centigradi di aumento medio della temperatura globale. A lanciare l’ennesimo allarme sulla crisi climatica del pianeta è un nuovo rapporto delle Nazioni Unite, il ‘Limiting overshoot’ del Programma ambientale dell’Onu, l’Unep. Si tratta di un’analisi dedicata all’identificazione di un percorso in tre step: “Superamento, picco e declino” della temperatura. Sarebbe questa – viene spiegato – “la migliore opzione, quella rimanente, per minimizzare l’entità” dell’aver oltrepassato il limite degli 1,5 gradi. Allo stesso bisogna “cercare di tornare al di sotto di 1,5 gradi il prima possibile”. Ma è “ancora possibile ridurre le temperature e raggiungere gli obiettivi globali dell’accordo di Parigi“.“L’aumento medio della temperatura globale – avverte il rapporto delle Nazioni Unite – è destinato a superare 1,5 gradi centigradi, probabilmente entro i prossimi anni, spingendo i rischi e gli impatti climatici a livelli sempre più pericolosi”. “Non ci saranno conseguenze positive se rimarremo al di sopra di 1,5 gradi – osserva Inger Andersen, direttrice esecutiva dell’Unep – in tutto il mondo le ondate di calore estreme stanno già dimostrando che gli impatti climatici si faranno sentire più rapidamente, con maggiore intensità e più a lungo, causando un numero maggiore di vittime e sconvolgimenti più profondi”. “È giunto il momento di raddoppiare gli sforzi per contrastare il cambiamento climatico – rileva Andersen – possiamo e dobbiamo imboccare la strada giusta. Riducendo le emissioni di gas serra, rafforzando la resilienza e l’adattamento e garantendo che il superamento di 1,5 gradi sia il più contenuto e di breve durata possibile”.Lo scenario più ottimistico – si spiega – prevede “un aumento massimo della temperatura di 1,8 gradi rispetto ai livelli pre-industriali”. Il che vorrebbe dire che si sta superando il primo obiettivo dell’accordo di Parigi, ovvero quello di limitare il riscaldamento a 1,5 gradi. A parte questo scenario, tra l’altro, la maggior parte degli altri prevede picchi più elevati. Al di sopra di 1,5 gradi, i rischi e gli impatti si intensificheranno con ogni ulteriore frazione di grado e con ogni anno che passa. Gli impatti previsti includono l’intensificarsi di eventi meteorologici estremi, la perdita di ecosistemi e la sommersione dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo e delle città costiere a bassa quota. La previsione parla di gravi danni alla salute umana, alla sicurezza alimentare, alle risorse idriche, alla natura, alle città, alle infrastrutture e alle economie. Il rapporto avverte che la probabilità di superare punti di non ritorno irreversibili aumenta con l’intensità e la durata delle temperature più elevate. Tra questi, la destabilizzazione delle principali calotte glaciali, il degrado della foresta pluviale amazzonica e l’interruzione della circolazione delle correnti atlantiche. Alcuni impatti potrebbero manifestarsi improvvisamente, mentre altri si accumuleranno nel tempo. Il rapporto chiede un’accelerazione degli interventi di contrasto ai cambiamenti climatici come una rapida transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili, quindi il miglioramento della qualità dell’aria e della salute pubblica, la riduzione dei costi energetici e un maggiore accesso all’elettricità. La rapidità e l’intensità di questa azione – si conclude – “determineranno la forma e la traiettoria di questo percorso”, cioè del raggiungimento del picco e del suo superamento. Guterres: “Per superare crisi serve impegno senza precedenti”Per superare la crisi climatica serve un impegno senza precedenti. E’ questa la sintesi del pensiero del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. “Il caldo torrido di quest’estate, i devastanti incendi e le inondazioni mortali – dice Guterres – sono un monito su ciò che ci aspetta. Dobbiamo fare in modo che il superamento della temperatura massima di 1,5 gradi sia il più ridotto e breve possibile. Questo – conclude – richiede un livello di ambizione senza precedenti”.Questo articolo Clima, l’Onu lancia l’allarme: il mondo sta per superare 1,5 gradi di riscaldamento globale proviene da LaPresse