Toscana virus sotto i riflettori nell’estate delle arbovirosi. A riportare in auge questa infezione, trasmessa dalla puntura di un pappatacio, è stato un post del cantautore romano Tommaso Paradiso, costretto a dare forfait a due eventi estivi a causa della puntura di questo piccolo insetto. A raccontarlo è stato lo stesso cantante sui social.“Una decina di giorni fa un pappatacio ha deciso di pungermi trasmettendomi il Toscana virus. Sono in via di guarigione ma non ancora al massimo”, ha scritto su Instagram Tommaso Paradiso, che non potrà partecipare a ‘RTL Power Hits’ e ‘Radio Zeta Future Hits’. “Ci vediamo prestissimo, vi abbraccio”, ha poi rassicurato i fan.Che cos’è il Toscana virus Meno noto di altre arbovirosi, il Toscana virus è un’arbovirosi trasmessa dai pappataci. Piccoli come moscerini, si tratta di insetti dal colore nero o bruno e dal volo insolitamente silenzioso. “Il Toscana virus è un’infezione ancora poco conosciuta dal grande pubblico, ma tutt’altro che nuova in Italia. Viene trasmessa dai flebotomi, i cosiddetti pappataci, e proprio tra luglio e settembre raggiungiamo il periodo di maggiore attività del vettore”, dice a LaSalute di LaPresse Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva all’Università Statale di Milano. “Nella grande maggioranza dei casi l’infezione passa inosservata o provoca febbre, mal di testa e malessere generale. In una piccola quota di persone, però, il virus può raggiungere il sistema nervoso centrale e provocare meningite o meningoencefalite, con cefalea molto intensa, rigidità nucale, fotofobia, nausea e vomito”.I casi osservati anche nell’estate 2026 “ci ricordano che il Toscana virus deve ormai entrare stabilmente nella diagnosi differenziale delle meningiti estive, soprattutto nelle aree rurali e mediterranee. Non bisogna creare allarmismo: la mortalità è eccezionale e nella maggior parte dei casi l’evoluzione è favorevole. Ma non va neppure sottovalutato”, raccomanda il virologo.I numeri del Toscana virus Nell’estate 2026 “sono stati segnalati casi autoctoni in diverse aree italiane. A luglio, in Umbria, due persone ricoverate a Città di Castello hanno ricevuto una diagnosi di meningite da Toscana virus; entrambi i pazienti erano in condizioni non gravi. Ad agosto è stato segnalato nelle Marche, nell’area di Tolentino e Abbadia di Fiastra, il caso di una donna di 50 anni ricoverata per meningite da Toscana virus e successivamente dimessa in miglioramento. È stato inoltre pubblicato un caso molecolarmente confermato in Campania, relativo a un giovane viaggiatore ungherese rientrato da Napoli”,Al momento non è disponibile un totale nazionale 2026 preciso: “L’Istituto superiore di sanità ha comunicato che, nell’ambito della revisione delle modalità di pubblicazione e per la protezione dei dati personali, la dashboard nazionale non mostra i numeri relativi a Toscana virus e TBE. Questo limite non significa però che il fenomeno sia assente. Uno studio sulla sorveglianza italiana ha censito 607 casi autoctoni neuro-invasivi confermati tra il 2016 e il 2023“, ricorda Pregliasco.“Nel solo biennio 2022-2023 i casi sono stati 276, con un’incidenza circa 2,6 volte superiore rispetto al periodo 2016-2021. Agosto è storicamente il mese con il maggior numero di segnalazioni e la circolazione può protrarsi fino a settembre-ottobre”.Come si cura il Toscana virusNon esiste un vaccino né una terapia antivirale specifica. “La prevenzione passa quindi dalla protezione contro i pappataci: repellenti, abiti coprenti soprattutto nelle ore serali e zanzariere a maglia molto fine. Ricordiamo che non è una meningite che normalmente si trasmette da persona a persona: il contagio avviene attraverso il vettore”, scandisce Pregliasco.La saliva dell’insetto che viene inoculata nel momento in cui questo punge, determina la comparsa di macchioline sulla pelle e induce un’irritazione delle terminazioni nervose sottocutanee che, a seconda di come vengono ‘interpretate’ dal cervello, possono essere percepite come dolorose piuttosto che pruriginose, o come un misto di dolore, fastidio, prurito, disagio. Il sito della puntura in genere non si gonfia, a meno che la persona non abbia una ipersensibilità alla saliva dell’insetto.I sintomi del Toscana virusIl periodo di incubazione della malattia è solitamente di 3-7 giorni, ma può durare fino a 2 settimane ed è correlato con la carica virale della puntura infettante. Le manifestazioni cliniche più frequenti secondo l’Istituto superiore di sanità sono: febbre, cefalea, nausea/vomito, con esordio improvviso, che tendono ad autorisolversi in media dopo circa 7 giorni. Pappatacio (AP Photo/University of Florida, J.F. Butler)Questo articolo Toscana virus per Tommaso Paradiso, che cos’è l’infezione da pappatacio proviene da LaPresse