Garlasco, querele e minacce: tanto rumore per nulla

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Sul caso di Garlasco, checché ne dicano i vari troll in servizio attivo permanente, è importante mantenere acceso un riflettore, dal momento che in passato, non solo in questo caso, gran parte della stampa nazionale non sembra aver svolto un buon lavoro nell’informare adeguatamente i cittadini. E questo quando succede, particolarmente nei casi mediatici, spesso e volentieri contribuisce a mandare in galera qualche innocente.In questi giorni si parla molto delle varie querele presentate da Stefania Cappa, mai indagata per l’omicidio di sua cugina. Nella sostanza molto rumore per nulla, ma a margine di ciò stanno emergendo vecchi e nuovi dissapori tra i vari protagonisti che popolano gli schermi televisivi. In tal senso va segnalato il botta e risposta tra Milo Infante, entrato nella squadra di conduttori di Mediaset, e Roberta Bruzzone, l’irriducibile sostenitrice della condanna di Alberto Stasi.Trovandosi evidentemente all’estero, la criminologa ha voluto smentire quanto dichiarato da Infante in diretta televisiva, ovvero di non aver mai sentito accusare Stefania Cappa dall’avvocato De Rensis, così come scritto nella querela di quest’ultima (nella denuncia viene riportata la testimonianza difensiva della Bruzzone, nella quale ella giura di aver ascoltato, davanti al conduttore di Ore14, in onda su Rai2, il legale di Stasi sostenere, in una pausa della trasmissione, che la Cappa fosse la regista dell’assassinio di Chiara Poggi).Ebbene, dal momento che nel corso di Ore 11, programma di Rete4, Infante e De Rensis hanno smentito categoricamente la cosa, la Bruzzone è partita al contrattacco, minacciando sfracelli. “Credo che tutto quello che sta accadendo vada valutato in sede giudiziaria. Appena torno in Italia farò i miei passi”, ha esordito la telecriminologa. Dopodiché, in merito al suo ex amico fraterno di Infante (pare che così in passato i due si erano definiti) si è espressa con la sua ben nota sicurezza: “Prendo atto che lui dice di non ricordare quella conversazione, ma non è un grosso problema: io ho modo di documentare tutto quello che ho detto e affermato”.Ora, sempre sul tema shakespeariano del molto rumore per nulla, ci sono almeno due cosette da dire a chi porta avanti questa inverosimile gazzarra:1. Ammesso e assolutamente non concesso che l’ottimo Antonio De Rensis abbia pronunciato tale affermazione davanti a Roberta Bruzzone e Milo Infante (cosa che lo qualificherebbe come un soggetto piuttosto sprovveduto), ciò sarebbe avvenuto nell’ambito di una conversazione privata, e dunque sarebbe un episodio del tutto irrilevante sul piano giudiziario. A meno che non vogliamo riportare in auge il tribunale della santa inquisizione, ripristinando il reato di opinione.2. Per quanto invece riguarda l’effetto che tutto questo avrebbe avuto nell’orientare la nuova indagine condotta dalla Procura di Pavia, così i promotori della querela sostengono, i fatti dicono che tale effetto è stato nullo. Né Stefania Cappa e nessuno della sua famiglia è stato indagato per i fatti contestati ad Andrea Sempio, il quale rimane non colpevole fino a prova contraria. Quindi, ma di cosa stiamo parlando?Claudio Romiti, 31 agosto 2026L'articolo Garlasco, querele e minacce: tanto rumore per nulla proviene da Nicolaporro.it.