AGI - Livelli più elevati di vitamina B12 nei genitori prima del concepimento e concentrazioni più elevate di acido folico nei globuli rossi della madre durante le prime fasi della gravidanza sono associati a un minor rischio di malformazioni congenite nel nascituro. È quanto emerge da uno studio guidato dall’Università di Fudan e pubblicato sulla rivista scientifica Annals of Internal Medicine. I dati e la metodologia della ricercaI ricercatori hanno analizzato i dati di due campioni distinti: 3.032 coppie che hanno fornito campioni ematici entro 4 mesi prima del concepimento; 17.765 donne sottoposte a test ematici entro il quarto mese di gestazione.Lo studio ha misurato i livelli di vitamina B12 e di folati per valutarne la correlazione con le anomalie congenite identificate tra nati vivi, nati morti e interruzioni di gravidanza dovute a patologie fetali.Più protezione con B12 e acido folicoDall'analisi è emerso che: Livelli elevati di vitamina B12 materna e paterna nel periodo preconcezionale riducono la prevalenza stimata di malformazioni; Adeguati livelli di folati nei globuli rossi della madre all'inizio della gestazione garantiscono un'analoga protezione per il feto.Secondo gli autori, i risultati confermano l'importanza cruciale della nutrizione preconcezionale e periconcezionale di entrambi i genitori per la salute del bambino.