«Mia madre vuole farmi ubriacare». La chiamata e i controlli sanitari sul 16enne prima dell’omicidio della madre a Roma

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Intorno alle 21:00 di sabato sera, un ragazzo di 16 anni chiama il 112 in stato di forte agitazione sostenendo che la madre lo stesse costringendo a bere birra. I soccorritori dell’Ares 118 intervengono nell’abitazione in via del Grano, nel quartiere Alessandrino a Roma. La madre, Gloria A. (50 anni), rassicura i medici spiegando che si tratta di un’invenzione del figlio e acconsente a far trasferire il giovane al Policlinico Pediatrico Bambino Gesù per accertamenti. Più tardi quello stesso sedicenne, ricostruisce oggi il Corriere della Sera, ucciderà la mamma, richiamando poi sempre il 112. La donna , dopo quei controlli sanitari sul figlio, aveva firmato la dimissione dall’ospedale.La madre uccisa dalle botte a mani nudeQuesto l’ultimo elemento che emerge dall’omicidio del sedicenne a Roma. Il giovane dopo il gesto ha chiamato una seconda volta i sanitari: «Venite, ho picchiato mamma. Forse è morta». Gloria viene trovata in fin di vita dai soccorritori. Morirà poco dopo al Policlinico di Tor Vergata. «Politraumi», è il referto medico. Lesioni provocate da botte date a mani mude secondo gli investigatori della Squadra mobile, diretti da Roberto Pititto. «L’ho visto crescere. Era diventato un giovane taciturno»Rimasta vedova nel 2017, la donna viveva sola con il figlio e lavorava come badante e dog sitter. Nel palazzo non si erano mai avvertiti litigi o segnali manifesti di maltrattamenti. «L’ho visto crescere. Era diventato un giovane taciturno. Non lo vedevamo quasi mai, invece con la mamma parlavamo spesso. Una brava persona», racconta al quotidiano la vicina di casa. I condomini non avevano intuito nulla: «Non avevamo mai notato nulla, nessuna lite tra loro due, lui non si vedeva spesso».La Procura per i Minorenni ha disposto l’acquisizione delle registrazioni del 112, delle schede di soccorso e della cartella clinica per chiarire se l’aggressione sia stata una ritorsione legata al ricovero della sera prima. Dopo i controlli al reparto di Psichiatria del Policlinico Umberto I, il minore è stato trasferito al Centro di Accoglienza Minorile di via Virginia Agnelli con l’accusa di omicidio volontario.(in copertina foto di Osama Saeed su Unsplash)L'articolo «Mia madre vuole farmi ubriacare». La chiamata e i controlli sanitari sul 16enne prima dell’omicidio della madre a Roma proviene da Open.