“Una stangata” da 633 euro è in arrivo in autunno. È la stima del Codacons, che ha analizzato le maggiori spese che attendono le famiglie dal rientro dalle vacanze, dai rincari su benzina e diesel agli alimentari. Le tensioni sui mercati energetici e sui carburanti faranno salire i prezzi al dettaglio in una moltitudine di settori, secondo il Codacons: “nell’ipotesi di un incremento dei listini di cibi e bevande del +3% nel periodo settembre-novembre, una famiglia si troverebbe a spendere circa 70 euro in più solo per mangiare”. Lo scontrino di una spesa-tipo sale da 100 a 129,50 euroPoi c’è il conto dell’energia e quello per i trasporti, e quello per bar, ristoranti, pizzerie, ma anche food delivery, i cui aumenti si aggirano intorno a 20 euro a nucleo. Infine le famiglie con figli a scuola dovranno fare i conti con la riapertura delle scuole e l’acquisto di corredo e libri, spesa che può raggiungere i 1.300 euro a studente: al momento il Codacons stima aumenti del +1,8% per i libri di testo e tra il +2% e il +4% per il materiale scolastico, pari a un incremento di spesa da +32 euro a famiglia rispetto lo scorso anno. Numeri che fanno il paio con un’elaborazione del Sole 24 Ore, secondo la quale, dal caffè all’olio d’oliva, in cinque anni lo scontrino di una spesa-tipo è salito da 100 a 129,50 euro. Tra i reparti più colpito quello della verdura (+39%), e la frutta (+48% per le fragole, +37% per i limoni), ma anche il pane (+28%). Ecco allora che richieste pressanti arrivano dalle associazione di consumatori ma anche dalle imprese. I rincari dei carburanti e le misure del governoPer il governo il primo nodo da sciogliere è quello dei carburanti, i cui prezzi da qualche giorno, secondo le rilevazioni del Mimit si sono stabilizzati su livelli massimi, 2,017 euro per la benzina e 2,130 per il gasolio sulla rete stradale e, rispettivamente 2,097 e 2,204 in autostrada. Il 4 settembre scadrà l’ultima proroga del taglio delle accise, e il governo dovrà decidere se andare avanti o meno con una misura costosa, annullata dai rincari alla pompa delle ultime settimane. Roma, 22 agosto 2026 (foto di Cecilia Fabiano/LaPresse)Oltre al meccanismo delle accise mobili, finanziate con l’extragettito Iva di agosto, il governo valuta misure “mirate”, dai bonus in busta paga a quello per i pensionati e i disoccupati. La sfida dei rincari e dell’aumento del potere d’acquisto sarà quest’autunno al centro della manovra, l’ultima della legislatura. “Deve concentrare gli interventi soprattutto su chi ne ha davvero bisogno con misure mirate, capaci di sostenere maggiormente le fasce più deboli e i comparti più esposti all’aumento dei costi energetici, come l’autotrasporto, l’agricoltura e la pesca – dice il portavoce di FI Raffaele Nevi – In generale, dobbiamo aiutare tutte quelle attività nelle quali carburante ed energia incidono in maniera rilevante sui costi”. Già da settimane nei partiti di maggioranza è partita la sfida dei desiderata, dall’estensione a 60mila dello scaglione della seconda aliquota Irpef alla detassazione delle tredicesime, e la riconferma della flat tax sugli aumenti contrattuali e dei bonus come quello per le madri lavoratrici. Questo articolo Allarme rincari in autunno, fino a 633 euro a famiglia proviene da LaPresse