In Nepal si svuota la diga naturale formata dopo l'alluvione

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AGI - In Nepal, la diga naturale formatasi in seguito all'alluvione che ha devastato e sommerso di fango - uccidendo centinaia di persone e causando migliaia di dispersi - la parte settentrionale del paese e la contea cinese di Gyirong, in Tibet, è "praticamente vuota" e il letto del fiume ora scorre a una velocità naturale "normale". È quanto si legge nell'ultimo rapporto del Ministero delle Risorse Idriche cinese.L'alluvione in Nepal e l'accumulo di acqua L'accumulo di acqua, causato dal flusso di detriti che avevano bloccato il letto del fiume, aveva rappresentato uno dei principali rischi per le squadre di soccorso e giovedì scorso aveva costretto alla sospensione di alcune operazioni di salvataggio. Il ministero cinese ha riferito che il livello dell'acqua continua a diminuire e che la barriera sta lentamente permettendo il deflusso. In alcuni punti, aggiunge il rapporto, il calo del livello dell'acqua sta rivelando il fondo.Misurazioni della diga di detritiSecondo le misurazioni effettuate ieri da una squadra idrologica di emergenza, la diga di detriti copriva ancora più di 100.000 metri quadrati e aveva un perimetro di 2.207 metri. Secondo l'emittente statale Cctv, l'acqua sta uscendo da uno sbocco largo circa 41 metri che ha ridotto il rischio di un'improvvisa piena a valle.Formazione della barriera e cratereLa diga era stata formata dalla grande quantità di fango, rocce, ghiaccio e altri materiali trasportati dalla corrente. Più a monte, il disastro ha lasciato un cratere da impatto di circa 14.000 metri quadrati, le cui dimensioni non sono cambiate e la cui probabilità di tracimazione è attualmente considerata bassa, sebbene rimanga sotto osservazione.Monitoraggio e indaginiLe autorità mantengono attivi i sistemi di monitoraggio a causa del rischio di ulteriori frane e hanno dispiegato squadre idrologiche di emergenza dopo che diverse stazioni di misurazione nella zona, inclusa quella al valico di frontiera di Gyirong tra Nepal e Tibet, hanno smesso di trasmettere dati durante il disastro. Le indagini preliminari ritengono che una grande massa di ghiaccio staccatasi da un ghiacciaio nepalese abbia scatenato l'alluvione lampo, che ha devastato città e infrastrutture su entrambi i lati del confine.