L’intenso impiego di munizioni nel conflitto contro l’Iran sta prosciugando le riserve strategiche degli Stati Uniti, sollevando forti preoccupazioni tra i vertici militari di Washington. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, che cita fonti ufficiali della Difesa, gli strateghi temono che il calo degli arsenali possa compromettere la capacità americana di rispondere a potenziali minacce da parte di Russia e Cina.Il problema per l’EuropaIn Europa, le scorte di sistemi critici come i missili PAC-3 e gli ATACMS avrebbero ormai superato il livello d’allarme, con carenze rilevanti anche per i Precision Strike Missiles (PrSM). Per ripianare i vuoti lasciati dalle armi trasferite da nazioni come Germania, Giappone e Corea del Sud potrebbero volerci anni. Inoltre, i riposizionamenti di sistemi avanzati come THAAD e MEROPS dall’Europa al Medio Oriente hanno costretto l’EUCOM (il Comando europeo degli USA) a rivedere i propri piani operativi.I dati sull’impiego militare tracciano il quadro dell’escalation: da quando Stati Uniti e Israele hanno avviato le operazioni contro Teheran il 28 febbraio, gli USA hanno impiegato circa 1.700 intercettori Patriot, oltre 200 THAAD e 150 missili navali per fronteggiare i 1.500 missili balistici e 6.000 droni lanciati dall’Iran. Sebbene gli attacchi diretti si siano diradati nelle ultime settimane, la gestione delle risorse — supervisionata dal Segretario alla Difesa Pete Hegseth — resta al centro del dibattito. La Casa Bianca, tuttavia, respinge ogni allarmismo: la portavoce Anna Kelly ha dichiarato che le Forze Armate dispongono di scorte «più che sufficienti» per garantire tutti gli obiettivi strategici della presidenza Trump. Ma il caso è servito. Il nodo NatoPer aumentare le riserve, alcuni vecchi missili da crociera Tomahawk, riporta il quotidiano, sono stati sottoposti a lavori di revisione e rimessi in servizio. La Nato sostiene comunque di avere munizioni antiaeree sufficienti. «Compresi i missili Patriot, per difenderci. E ne abbiamo ancora abbastanza per continuare a fornirne all’Ucraina», ha dichiarato il colonnello Martin O’Donnell. Anche se ultimamente, secondo il Wall Street Journal, le consegne agli alleati sono in ritardo, mentre la Russia continua i suoi attacchi missilistici contro l’Ucraina. L'articolo La guerra all’Iran sta prosciugando gli arsenali Usa. E questo può esser un problema per l’Europa proviene da Open.