Il «leit motiv» costantemente ripetuto dai «volenterosi», all’unisono con il nunc et semper presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, è quello che le armi e le altre forme di assistenza militare fornite a quest’ultimo e da lui utilizzate, negli ultimi tempi, anche per colpire la Russia in profondità nel suo territorio, debbono servire come «strumento di pressione» per far sì che la Russia finalmente acconsenta a porre fine alla guerra e ad accettare l’apertura di trattative. 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo La pressione su Mosca è un pretesto proviene da La Verità.