AGI - Seggi aperti in Islanda dove, dalle 9 del mattino ora locale (le 11 in Italia), 270mila elettori sono chiamati a decidere se il governo debba riprendere i negoziati di adesione all'Unione europea.L'esito del referendum determinerà se l'isola di 400mila abitanti debba riavviare i negoziati per aderire al blocco dei 27 Stati membri, oppure accantonare l'idea.I SondaggiI sondaggi indicano che l'esito sarà probabilmente incerto fino all'ultimo.Il quesito del referendumIl quesito sulla scheda è "L'Islanda dovrebbe riprendere i negoziati di adesione con l'Unione Europea?". Le opzioni saranno semplicemente "si'" o "no". Il referendum deciderà solo se il governo debba riavviare i negoziati di adesione con l'Ue; non si tratta di una votazione per stabilire se il l'Islanda debba aderire all'Unione. Tale decisione dovrebbe essere sottoposta a un secondo referendum, oltre a essere ratificata dai 27 Stati membri dell'Ue. I seggi chiuderanno alle 22 di questa sera ora locale (mezzanotte in Italia). I risultati dovrebbero essere disponibili nelle ore successive. L'affluenzaPoco più di 60.000 persone avevano votato ieri a mezzogiorno, pari al 22% circa dell'elettorato, secondo i dati diffusi dall'Autorità Elettorale. Questa cifra rappresenterebbe un record per le schede anticipate in Islanda, e il triplo rispetto alle elezioni generali del 2024, anche se questo tipo di voto non è cosi' radicato come in altri Paesi nordici come la Svezia o la Norvegia.Gli esperti della Commissione elettorale nazionale hanno osservato che ciò non implica necessariamente che la partecipazione al referendum di domani si avvicinerà alle cifre abituali delle elezioni legislative, che si aggirano intorno all'80%. Le elezioni, sia comunali sia legislative, si tengono di solito in primavera o in autunno e non alla fine dell'estate, come nel caso di questo referendum, secondo alcuni esperti. I sondaggi precedenti davano un leggero vantaggio al 'si'', ma un ultimo sondaggio diffuso oggi dalla società di consulenza Gallup ha messo gli oppositori a riprendere i negoziati in testa con il 51,6%.