C’è una fotografia in bianco e nero in cui Kylie Jenner indossa soltanto un reggiseno nero e fuma una sigaretta. In un’altra è distesa sul pavimento, i capelli spettinati e lo sguardo fisso verso l’obiettivo. A prima vista potrebbe sembrare semplicemente l’ennesimo servizio fotografico sensuale di una delle donne più fotografate al mondo. Questa volta, però, dietro quelle immagini c’è qualcosa di più personale: la sensazione di stare finalmente recuperando una parte di giovinezza che Kylie racconta di aver vissuto troppo velocemente.A 29 anni, la più giovane del clan Kardashian-Jenner sembra infatti essere entrata in una fase diversa. Più sicura, più disposta a sperimentare e soprattutto determinata a non arrivare ai 30 con la sensazione di aver rimandato ancora qualcosa. Lo ha raccontato nella nuova cover story di Who What Wear, nella quale ha parlato apertamente della maternità arrivata molto presto, della depressione postpartum, della voglia di recitare e di quella promessa fatta a se stessa dopo la nascita del secondo figlio: fermarsi, almeno per un po’, e concedersi il tempo di essere semplicemente Kylie.Foto: Instagram @kyliejennerKylie Jenner e la maternità a 20 anni: «Ho perso alcuni anni della mia giovinezza»Quando nel 2018 è diventata mamma di Stormi, Kylie Jenner aveva appena 20 anni. Quattro anni più tardi è arrivato Aire, il secondo figlio avuto con l’ex compagno Travis Scott. Nel mezzo c’erano un impero beauty da gestire, un’esposizione mediatica praticamente permanente e una vita adulta iniziata quando molte sue coetanee stavano ancora cercando di capire quale direzione prendere. Guardandosi indietro, oggi Kylie riesce a riconoscere il peso di quegli anni.Nell’intervista racconta che la prima metà dei suoi vent’anni è stata scandita dalle gravidanze, dai periodi di recupero e dalle difficoltà emotive successive alla maternità. Dopo la nascita di Aire, intorno ai 25 anni, si sarebbe quindi fatta una promessa: non avere subito altri figli e godersi davvero la seconda metà dei suoi vent’anni. «Mi sembrava di aver perso alcuni di quegli anni giovani della mia vita», ammette. Non un rimpianto per essere diventata madre, quanto piuttosto la consapevolezza di essere stata costretta a crescere molto velocemente. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Who What Wear (@whowhatwear)Kylie Jenner Timothée Chalamet, bacio ai Mondiali 2026Kylie Jenner si spoglia per Who What Wear: una nuova sicurezza a 29 anniÈ proprio alla luce di quelle parole che il nuovo servizio fotografico assume un significato differente. Kylie si mostra sensuale, spettinata, provocatoria e decisamente lontana dalla perfezione quasi artificiale che per anni ha caratterizzato buona parte della sua immagine pubblica. A Who What Wear si definisce «una persona sicura di sé nella vita privata», pur riconoscendo quanto sia complicato essere una donna sottoposta costantemente allo sguardo di milioni di persone.Il trentesimo compleanno, che arriverà il prossimo anno, sembra aver acceso qualcosa. Kylie racconta di sentire quasi il tempo «ticchettare», pur sapendo di essere ancora giovanissima. Non vuole arrivare più avanti e domandarsi perché non abbia provato qualcosa quando ne aveva l’occasione. Vuole essere più coraggiosa, concedersi possibilità nuove e uscire da quella zona di comfort che paradossalmente può diventare strettissima anche quando si possiedono fama, denaro e una delle piattaforme social più potenti del pianeta.Kylie Jenner vuole recitare e guarda all’esempio di Kim KardashianTra le possibilità che vorrebbe esplorare c’è anche la recitazione. Kylie rivela di aver già ricevuto alcuni copioni e di aver letto recentemente un progetto che l’ha interessata più degli altri, anche se al momento si tratterebbe soltanto di un pilot e nulla sarebbe ancora stato definito. La condizione fondamentale rimane una: se dovrà allontanarsi dai figli per lavorare, il progetto dovrà valerne realmente la pena.In questo senso l’esempio più vicino è inevitabilmente Kim Kardashian, che negli ultimi anni ha progressivamente ampliato il proprio territorio professionale anche verso la recitazione. Kylie osserva soprattutto la capacità della sorella di scegliere esperienze che contemporaneamente la entusiasmano e la spaventano. Ed è esattamente quello che vorrebbe imparare a fare anche lei: selezionare ogni anno qualche nuova sfida e provarci, senza aspettare di sentirsi completamente pronta. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Who What Wear (@whowhatwear)I divorzi vip più costosi: da Paul McCartney a Kim Kardashian, gli accordi milionari delle starKylie Jenner e il “bedazzling”: perché improvvisamente vogliamo ricoprire tutto di strassMa mentre Kylie cerca una versione più libera di se stessa, qualcosa di molto più leggero sta accadendo intorno alla sua immagine. Tutto sembra essere tornato a brillare. Strass, cristalli, gemme adesive e pietre colorate stanno invadendo beauty case, manicure, cover degli smartphone, borse, scarpe, maschere per il viso e praticamente qualsiasi superficie sulla quale sia possibile incollare qualcosa. Il nome del fenomeno è “bedazzling” e Kylie Jenner gli ha dato recentemente una spinta enorme mostrando per il suo 29esimo compleanno persino una torta completamente tempestata di decorazioni scintillanti.L’idea, naturalmente, non nasce nel 2026. Il bedazzling affonda le proprie radici nell’immaginario Y2K, quando nei primi anni Duemila cristalli, colori accesi, tessuti metallici e accessori volutamente eccessivi erano ovunque. La vera novità è semmai il momento nel quale questo gusto ritorna: dopo anni dominati dal “clean aesthetic”, dal beige, dal trucco quasi invisibile e da un’idea di lusso costruita sulla sottrazione, la moda e il beauty sembrano avere nuovamente voglia di divertirsi.Da Kylie Jenner a Zara Larsson: il ritorno di brillantini e make-up coloratiBasta guardare quello che sta succedendo sul palco. Zara Larsson ha fatto dei brillantini, dei colori accesi e di un’estetica pop volutamente esuberante una parte importante dell’immaginario che accompagna il suo Midnight Sun World Tour. Trucco luminoso, cristalli, costumi di scena che sembrano amplificare la luce: tutto contribuisce alla costruzione di una pop star che non ha alcuna intenzione di confondersi con lo sfondo.Non è soltanto decorazione. Dopo stagioni in cui essere sofisticati sembrava significare eliminare progressivamente colore, texture e qualsiasi elemento troppo evidente, oggi farsi notare torna a essere divertente. Il make-up ricomincia a essere un gioco e i cristalli possono finire sugli occhi, sul corpo o sui vestiti senza che tutto debba necessariamente apparire discreto. Non a caso il trend si inserisce in un percorso già preparato negli anni scorsi da fenomeni come Euphoria, che aveva riportato nel beauty cristalli, glitter e trucchi quasi tridimensionali.Foto dx: Instagram @zaralarssonFoto sx: IMDbTaylor Swift alle nozze di Laura Sisk senza Travis Kelce: spunta la fede al ditoTaylor Swift e Bejeweled: quando i cristalli erano già diventati un dress codeE se oggi Kylie Jenner contribuisce a riportare il “bedazzling” nei feed, Taylor Swift aveva già trasformato l’idea di essere ricoperti di cristalli in un vero codice pop. Nel 2022, con l’uscita dell’album Midnights, il videoclip di Bejeweled aveva portato all’estremo proprio quell’immaginario: gioielli, pietre, superfici scintillanti e un’estetica costruita attorno all’idea di tornare a brillare dopo essere stati messi da parte.Poi è arrivato l’Eras Tour e quell’immaginario è uscito dallo schermo. Migliaia di fan hanno iniziato a ricreare gli outfit delle diverse ere di Taylor, e Bejeweled si prestava meglio di quasi qualsiasi altro riferimento. Stivali tempestati di pietre, corsetti, giacche, borse, cappelli e accessori ricoperti di cristalli sono diventati parte dell’esperienza del concerto. Qualcuno è andato decisamente oltre, arrivando a decorare persino la propria testa rasata. Perché quando il dress code è brillare, evidentemente, ogni superficie disponibile può diventare quella giusta.Il trend “bedazzling” segna la fine dell’estetica minimal?Forse è proprio questo il motivo per cui il fenomeno sta funzionando adesso. Il “bedazzling” non è nuovo e non pretende nemmeno di esserlo. È nostalgico, volutamente infantile e spesso eccessivo. Ma dopo anni trascorsi a inseguire immagini perfettamente coordinate, case neutre, make-up invisibili e guardaroba costruiti intorno a tonalità silenziose, l’idea di prendere una manciata di cristalli e attaccarli ovunque ha qualcosa di sorprendentemente liberatorio.C’è persino chi legge nella manualità ripetitiva del decorare una forma di rilassamento: scegliere le pietre, posizionarle una dopo l’altra e concentrarsi su un gesto analogico significa per qualche minuto allontanarsi dallo smartphone che, ironicamente, è poi proprio il luogo nel quale il risultato viene fotografato e condiviso. Rimane inoltre un limite evidente: gran parte degli adesivi e delle decorazioni utilizzate sono in plastica e spesso finiscono rapidamente tra i rifiuti, rendendo il fenomeno tutt’altro che impeccabile dal punto di vista della sostenibilità.Foto: Instagram @kyliejennerKylie Jenner posa senza veli: solo tacchi e capelli lunghissimi per KhyKylie Jenner a 29 anni: forse il vero trend è tornare a divertirsiEd è qui che le due storie apparentemente lontane tornano a incontrarsi. Da una parte c’è Kylie Jenner che racconta di aver vissuto troppo presto una vita adulta, di essere diventata madre a 20 anni e di voler utilizzare gli ultimi anni dei suoi vent’anni per sperimentare. Dall’altra c’è una generazione che torna a incollare brillantini sugli oggetti come faceva da adolescente, recuperando un’estetica Y2K che non chiede di essere elegante, discreta o particolarmente seria.Forse non è casuale che le due cose accadano contemporaneamente. Kylie si spoglia davanti all’obiettivo, pensa alla recitazione, vuole fare qualcosa che la spaventi e ricopre persino la torta di compleanno di cristalli. Zara Larsson sale sul palco avvolta nella luce. Taylor Swift aveva già ricordato a milioni di persone che si può ancora essere «bejeweled» quando qualcuno prova a spegnerti.Dopo anni di “clean girl”, “quiet luxury” e perfezione controllata, il pendolo sembra semplicemente essersi spostato dall’altra parte. Vogliamo colore, brillantini, personalizzazione, qualcosa che sembri fatto con le nostre mani e magari anche un po’ troppo. Kylie Jenner, a 29 anni, sembra essere arrivata nello stesso punto. Dopo aver trascorso una parte della propria giovinezza sentendosi già adulta, oggi vuole concedersi il lusso più semplice: provare, esagerare, cambiare idea e divertirsi. E se per farlo bisogna ricoprire tutto di strass, a quanto pare, c’è ancora parecchio spazio da riempire.| Da Rumors.it