Con Tim Cook il titolo Apple è cresciuto del 2.736%, ma John Ternus non avrà il compito di emularlo

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Con Tim Cook il titolo Apple è cresciuto del 2.736%, ma John Ternus non avrà il compito di emularloIl passaggio di consegne al vertice di Apple è diventato effettivo il 1° settembre: John Ternus è ufficialmente il nuovo amministratore delegato dell’azienda, mentre Tim Cook assume il ruolo di Executive Chair. Il cambio si vede anche sulla pagina della leadership di Apple, dove Ternus compare con il titolo di CEO e Cook si sposta nella sezione dedicata al consiglio di amministrazione, che adesso mostra anche le foto dei suoi membri: oltre a Cook e allo stesso Ternus (che ottiene un posto nel board in quanto amministratore delegato) ci sono Arthur Levinson, Wanda Austin, Alex Gorsky, Andrea Jung, Monica Lozano, Ron Sugar e Sue Wagner.Il primo impegno pubblico di Ternus nella nuova veste sarà l’evento autunnale del 9 settembre, quello in cui verranno presentati iPhone 18 Pro ed iPhone Ultra. Da lui ci si aspetta una visione più orientata al prodotto rispetto all’impronta operativa e gestionale di Cook, anche se cambiamenti di questo tipo hanno bisogno di tempo prima di vedersi davvero nei dispositivi che compriamo.Leggi ancheCon John Ternus alla guida di Apple, l'azienda investirà di nuovo tantissimo nel design!22 Giu 20260 CommentiI numeri lasciati in eredità da Tim CookNel frattempo Bloomberg ha messo in fila i risultati finanziari dell’era Cook, e sono numeri che spiegano bene perché la sua successione venga raccontata come un’eredità pesante: nel periodo in cui è stato amministratore delegato il titolo Apple è cresciuto del 2.275%, che diventa un rendimento totale del 2.736% tenendo conto anche dei dividendi distribuiti agli azionisti.Cook ha ereditato un’azienda con una capitalizzazione di mercato inferiore ai 350 miliardi di dollari ed ha trasformato il produttore di iPhone e computer Mac in un business diversificato da 4.600 miliardi, che vende anche orologi, AirPods e servizi finanziari. Durante il suo periodo da CEO, le azioni sono salite di un impressionante 2.736% su base di rendimento totale.Perché Ternus non deve inseguire lo stesso risultatoLa lettura che ne dà 9to5Mac è però diversa da quella che ci si aspetterebbe: sui numeri non c’è nulla da discutere, ma Ternus non dovrebbe preoccuparsi nemmeno per un istante di replicare quel tipo di successo finanziario. E le ragioni sono sostanzialmente due.La prima è che entrambi i suoi predecessori hanno sempre sostenuto che i risultati economici sono una conseguenza del vero obiettivo, non qualcosa da rincorrere in modo diretto. È la celebre frase di Steve Jobs:Se ti concentri nel fare prodotti davvero eccezionali, i profitti arriveranno di conseguenza.Un concetto che Cook stesso ha ripreso più volte, spiegando di non aver mai guardato ai risultati trimestrali, ma alla direzione di lungo periodo del lavoro dell’azienda.La seconda ragione è ancora più diretta, ed è il consiglio che Jobs diede a Cook nel momento in cui gli passò il testimone: “Non chiederti cosa avrei fatto io. Fai semplicemente la cosa giusta”. Vale adesso allo stesso modo: Ternus non dovrebbe domandarsi cosa avrebbero fatto Jobs o Cook al posto suo, ma guidare Apple nel modo che ritiene più adatto a far nascere i prodotti migliori possibili ed a far evolvere la cultura ed i valori aziendali nella direzione giusta per il lungo periodo.Il punto interessante è proprio questo: con ogni probabilità Ternus sarà un CEO molto diverso da Cook, esattamente come Cook lo è stato rispetto a Jobs. L’obiettivo non è riprodurre una formula che ha funzionato in passato, ma guardare avanti e, per usare un’espressione cara al CEO uscente, seguire la propria North Star.