Toscana virus: Tommaso Paradiso e l’aumento dei casi legato al caldo 

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Non solo Tommaso Paradiso. Sono i aumento negli ultimi anni i casi di Toscana virus. A segnalarlo è un aggiornamento dell’Istituto Superiore di Sanità, che collega il fenomeno a “stagioni caratterizzate da condizioni climatiche estreme o anomale”. Ma facciamo un passo indietro: “Il Toscana virus prende il nome della regione in cui è stato isolato all’inizio degli anni ’70 dalla dottoressa Paola Verani dell’Istituto Superiore di Sanità. Appartiene al genere Phlebovirus della famiglia Phenuiviridae, ed è trasmesso da flebotomi, meglio noti come pappataci”. Lo ricorda a LaSalute di LaPresse l’epidemiologo Massimo Ciccozzi. A preoccupare “è il fatto che il Toscana virus normalmente è associato a casi di meningite e di meningoencefalite nell’uomo, soprattutto nei mesi estivi”. Non così grave la sintomatologia del cantante romano. “Una decina di giorni fa un pappatacio ha deciso di pungermi trasmettendomi il Toscana virus. Sono in via di guarigione ma non ancora al massimo”, ha scritto su Instagram Tommaso Paradiso.I pappataci e gli effetti della loro puntura“I pappataci – ricorda Ciccozzi – sono insetti simili a zanzare di piccole dimensioni, hanno un volo silenzioso subdolo e le loro punture sono particolarmente fastidiose ed irritanti. Le larve non si sviluppano come per le zanzare in presenza di acqua, ma in luoghi asciutti, umidi e bui (sotto cumuli di foglie, detriti vegetali o letame)”.Il virus “è presente anche in altri Paesi mediterranei (Spagna, Portogallo, Francia, Croazia, Grecia, Cipro, Turchia, Tunisia, Marocco e Algeria). Il periodo di incubazione della malattia è solitamente di 3-7 giorni, ma può durare fino a 2 settimane”.I numeri del Toscana virus in ItaliaNel 2025 sono stati registrati dalla sorveglianza coordinata dall’Iss 115 casi autoctoni e uno importato, mentre nel 2024 sono stati 238 autoctoni e 503 importati. Uno studio ha analizzato i casi di infezione grave neuroinvasiva riportati al sistema di sorveglianza tra il 2016 e il 2023, che sono stati 607. Nello stesso periodo si sono verificati anche due decessi riconducibili all’infezione. Quasi la metà, 276, è stata notificata nel biennio 2022-2023, con un tasso di incidenza molto più alto per questo periodo rispetto a quello precedente. “Per quanto riguarda la stagionalità del virus, i casi si verificano di solito da maggio a novembre con un picco nel mese di agosto. Dei 607 casi, circa il 70% si è verificato in maschi. Tra il 2020 e il 2023, anni in cui sono disponibili i dettagli clinici, dei 372 casi di infezione neuro-invasiva il 17,8% presentava meningo-encefalite, il 32,5% encefalite, il 48,1% meningite, l’1,1% polineuropatia e lo 0,5% meningite e polineuropatia”, precisa l’Istituto di Viale Regina Elena.Toscana virus e climaLe stagioni con il maggior numero di casi di Toscana virus (2018, 2022, 2023) sono state caratterizzate da forti anomalie nelle temperature, con il 2018 che ha visto temperature superiori alla media in primavera ed estate, soprattutto nelle regioni del nord, e il 2022 che è risultato l’anno più caldo dal 1961.Come ci si difendeLa maggior parte delle infezioni decorre in maniera asintomatica o paucisintomatica. “I sintomi più frequenti sono: febbre, cefalea, nausea, vomito con esordio improvviso, che tendono ad autorisolversi in media dopo circa 7 giorni senza bisogno di assistenza medica e sono, quindi, raramente diagnosticate. In una minoranza di casi può interessare il sistema nervoso e provocare meningite o meningoencefalite. Il Toscana virus non si trasmette normalmente da persona a persona – conclude Ciccozzi – Non esiste una terapia antivirale specifica: il trattamento è generalmente sintomatico. Quindi attenzione alle zanzariere e applicare il piano Iss sulle arbovirosi con disinfestazioni e repellenti, specie se si va in zone di campagna”.Questo articolo Toscana virus: Tommaso Paradiso e l’aumento dei casi legato al caldo  proviene da LaPresse