Morte Noemi Impellizzeri, si continua a indagare per chiarire le cause del decesso

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Proseguono le indagini sulla morte di Noemi Impellizzeri, la donna di 34 anni, ritrovata senza vita, all’alba di domenica, nella sua abitazione a Riposto, in provincia di Catania. Sarà l’autopsia, eseguita all’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Catania, a fare chiarezza sulle cause della morte della 34enne. Unico indagato, al momento, è Tony Proietto, 46 anni, che nella giornata di giovedì ha avuto un “crollo nervoso ed emotivo”, spiega a LaPresse il suo legale, l’avvocato Ivan Siragusa. La difesa dell’uomo, con il quale la donna avrebbe avuto una presunta relazione qualche mese fa, ha chiesto agli investigatori l’acquisizione delle immagini di altre telecamere di sorveglianza da cui potrebbero emergere ulteriori elementi per fare chiarezza nella vicenda. L’uomo aveva raccontato di aver trovato il corpo della ragazza che penzolava all’interno della casa dove Noemi Impellizzeri si è impiccata e di non aver chiamato le forze dell’ordine o i soccorsi, ma di aver cercato di contattare la famiglia della 34enne. “Giovedì Tony ha avuto un crollo nervoso ed emotivo e al momento è a casa e riposa, abbiamo deciso di sospendere interviste e altre uscite – ha affermato l’avvocato – Sta prendendo consapevolezza di quanto accaduto, ieri il corteo funebre è passato vicino casa sua e tutti gli occhi puntati su di lui hanno determinato il crollo. Ma l’omicidio non è accertato e secondo noi emergerà altro dalle indagini”.Impellizzeri, un matrimonio alle spalle e tre bimbi ancora piccoli, è stata ritrovata impiccata a un tubo, in casa, all’alba di domenica 23 agosto, dai vigili del fuoco intervenuti per domare un incendio. La procura di Catania sta lavorando a 360 gradi per ricostruire le ultime ore della donna e capire se si sia trattato di suicidio o se sia stata una messinscena per nascondere un omicidio. La famiglia della donna ha escluso che la 34enne possa essersi suicidata. Un consulente medico della famiglia, che chiede “discrezione per poter elaborare il lutto privatamente”, ha preso parte all’autospia e i legali, gli avvocati Valeria Raciti e Francesco Strano, hanno fatto sapere che “sussistono validi elementi per escludere il suicidio della ragazza tramite impiccagione”. Per tutti gli altri punti che riguardano la vicenda, si attende l’esito della perizia del medico legale nominato dalla Procura e degli altri accertamenti predisposti “sul cui operato vi è massima fiducia”.Questo articolo Morte Noemi Impellizzeri, si continua a indagare per chiarire le cause del decesso proviene da LaPresse