World Nomad Games, al via in Kirghizistan le «Olimpiadi dei nomadi»: tutti gli sport, dalla caccia con l’aquila al tiro con l’arco a cavallo – Il video

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Si sono aperti ieri, con la cerimonia inaugurale, i sesti World Nomad Games, che quest’anno attirano delegazioni da oltre 100 Paesi e 21 capi di Stato. Tra i leader presenti ci sono anche quelli di Cina, India e Russia, arrivati nella capitale kirghisa per partecipare al vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai e alla sua sessione presidenziale. I giochi, spesso definiti le «Olimpiadi dei nomadi», si sono svolti per la prima volta in Kirghizistan nel 2014. Da allora sono stati riconosciuti dalle Nazioni Unite come una piattaforma per il dialogo interculturale e la promozione dello sviluppo sostenibile.Gli sport L’edizione di quest’anno, inaugurata nel giorno dell’indipendenza del Kirghizistan, comprende 43 discipline che uniscono sport tradizionali e competizioni intellettuali. Molte di queste attività affondano le proprie radici nelle culture della steppa dell’Asia centrale, dove per secoli hanno rappresentato sia forme di addestramento militare sia occasioni di incontro e confronto tra le comunità. Tra le discipline più importanti c’è il Kok Boru, chiamato Kok Par in Kazakistan e Buzkashi in Tagikistan e Afghanistan. È una sorta di polo a cavallo nel quale due squadre si contendono una carcassa di capra e cercano di portarla nel taikazan, il cerchio che rappresenta la porta avversaria. Il programma comprende anche il wrestling a cavallo e il tiro con l’arco a cavallo, oltre al Kurash, una forma di lotta nella quale gli avversari devono lanciarsi a terra partendo dalla posizione eretta, senza utilizzare prese sulle gambe. C’è poi il Tug of War, il tradizionale tiro alla fune, e il Kusbegilik, la caccia con l’aquila. Tra i giochi strategici figura invece Ordo, nel quale i partecipanti cercano di abbattere le vertebre di pecora utilizzando una piccola pietra. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da World Nomad Games 2026 (@world_nomad_games)Non solo Paesi dell’EurasiaAccanto alle delegazioni tradizionalmente presenti, come quelle di Kirghizistan, Kazakistan, Uzbekistan, Tagikistan, Turkmenistan, Mongolia, Cina e Russia, quest’anno partecipano anche numerosi Paesi al loro debutto. Tra i nuovi arrivati ci sono Australia, Nuova Zelanda, Algeria, Burundi, Gambia, Giordania, Egitto, Cabo Verde, Costa d’Avorio, Oman, Uganda, Etiopia e Macedonia del Nord. Anche il Regno Unito ha inviato una squadra composta da oltre 50 atleti, confermando l’espansione internazionale di una manifestazione nata per celebrare le tradizioni e la cultura dei popoli nomadi dell’Asia centrale. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da World Nomad Games 2026 (@world_nomad_games)L'articolo World Nomad Games, al via in Kirghizistan le «Olimpiadi dei nomadi»: tutti gli sport, dalla caccia con l’aquila al tiro con l’arco a cavallo – Il video proviene da Open.