L’Italia prolunga di altri 15 giorni la sospensione di Schengen nei confronti della Spagna. La decisione, comunicata dal Viminale nella giornata di lunedì, mantiene quindi i controlli alle frontiere aeree e marittime per i passeggeri in arrivo dal Paese iberico. Il provvedimento era stato introdotto il primo agosto, dopo la crisi migratoria registrata a Ceuta, e sarebbe dovuto scadere alla fine del mese.La scelta di Roma ha provocato una risposta immediata da parte di Madrid. Il governo spagnolo ha infatti deciso di estendere, per reciprocità, i controlli sui passeggeri provenienti dall’Italia per altre due settimane. I controlli erano stati introdotti l’8 agosto e sarebbero terminati il 7 settembre.La proroga italiana è stata decisa dopo la valutazione del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere. Secondo il Viminale, alla base del provvedimento restano gli stessi elementi che avevano portato alla reintroduzione dei controlli all’inizio di agosto. Allo stesso tempo, Roma tiene conto delle iniziative avviate dalla Spagna, insieme all’Unione europea, per riportare la situazione nell’area di Ceuta verso la normalità.Piantedosi: «Confido che possa essere l’ultima proroga»Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha spiegato che la decisione è stata presa sulla base delle valutazioni degli specialisti che compongono il Comitato per la sicurezza delle frontiere. «Abbiamo limitato la proroga a 15 giorni perché se da una parte l’analisi fatta dagli specialisti indica che permangano le motivazioni per cui è stata iniziata questa misura, d’altra parte sicuramente è apprezzabile lo sforzo che sta facendo il governo spagnolo, insieme all’Unione Europea, per superare la situazione che si è creata», ha detto.Secondo il ministro, i controlli introdotti nelle scorse settimane non hanno avuto un impatto significativo sulla libera circolazione. «La misura non è stata particolarmente invasiva e pervasiva ed ha consentito la normalità dei transiti tra cittadini europei», ha sottolineato Piantedosi.L’obiettivo del governo, ha aggiunto, è che le due settimane aggiuntive siano sufficienti. «Confido che possa essere l’ultima perché significherebbe che, come immaginiamo, si vada verso una normalizzazione della situazione», ha dichiarato il titolare del Viminale, assicurando la disponibilità dell’Italia a collaborare con la Spagna e con le istituzioni europee.Nei giorni scorsi lo stesso Piantedosi aveva descritto la situazione a Ceuta come ancora «tutt’altro che migliorata». Secondo quanto riferito dal ministro, nell’enclave spagnola sarebbero rimaste tra le 5.000 e le 10.000 persone, molte delle quali non ancora identificate o non completamente identificate. Il Viminale aveva inoltre riferito di segnalazioni delle agenzie di intelligence spagnole sulla possibile presenza di soggetti con una caratterizzazione jihadista.Madrid risponde per reciprocitàLa decisione di Roma è stata seguita a stretto giro da quella del governo spagnolo. Il ministero dell’Interno di Madrid ha comunicato l’estensione dei controlli sui passeggeri che raggiungono la Spagna dall’Italia via mare o via aerea.La misura, secondo fonti del ministero spagnolo citate dall’Ansa, è stata adottata «per reciprocità» dopo la comunicazione italiana della proroga. I controlli erano stati introdotti dall’8 agosto per un periodo iniziale di un mese e sarebbero quindi terminati il 7 settembre.La situazione ha così prodotto un nuovo prolungamento temporaneo dei controlli tra i due Paesi, in attesa che si chiarisca il quadro a Ceuta. Non si tratta comunque della sospensione dell’intero sistema Schengen: il provvedimento riguarda i controlli alle frontiere aeree e marittime sui viaggiatori provenienti rispettivamente dalla Spagna verso l’Italia e dall’Italia verso la Spagna.Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito positiva la decisione del governo. «Bene la scelta del governo di prorogare per altri 15 giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, in attesa che si creino realmente le condizioni per la ripresa della piena e libera circolazione», ha scritto su X.Per Tajani, la proroga è una misura temporanea legata alla sicurezza. «La decisione, in applicazione delle stesse regole di Schengen, è provvisoria e motivata dalla necessità di garantire la sicurezza delle frontiere italiane ed europee, e impedire qualsiasi infiltrazione, a cominciare da quella jihadista», ha aggiunto il ministro. L’Italia, ha spiegato, continuerà a lavorare con gli altri Paesi europei e con Madrid per contrastare l’immigrazione illegale e favorire flussi regolari e controllati.Il nodo resta CeutaLa decisione italiana arriva mentre a Ceuta rimane alta la tensione. L’enclave spagnola in territorio nordafricano è stata al centro, nelle ultime settimane, di una forte pressione migratoria. È proprio l’evoluzione della situazione nella città autonoma ad aver portato Roma a reintrodurre i controlli con la Spagna.Nelle ultime ore si sono inoltre verificati nuovi momenti di tensione tra migranti nella zona di Loma Colmenar. Secondo quanto riferito dalle autorità, centinaia di persone di origine magrebina, che nelle settimane precedenti avevano trovato sistemazione in strada, sono entrate in una struttura di accoglienza allestita dal governo. L’afflusso avrebbe provocato scontri dopo che alcune persone avrebbero superato la fila di quanti erano già in attesa.La polizia è intervenuta con un consistente dispiegamento di agenti e, secondo le informazioni disponibili, sono stati esplosi anche colpi in aria a scopo dissuasorio prima dello sgombero dell’area.Sul fronte politico, il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha invece accusato alcune reti straniere di aver alimentato nelle scorse settimane false informazioni sulla situazione di Ceuta. In un’intervista alla Cadena Ser, Sanchez ha sostenuto che reti russe e israeliane avrebbero diffuso la falsa convinzione che l’ingresso a nuoto nell’enclave rendesse impossibile il respingimento alla frontiera. Il premier spagnolo ha collegato la diffusione di queste informazioni a una più ampia attività di disinformazione.Il governo italiano, intanto, ha scelto una proroga limitata a quindici giorni, lasciando aperta la possibilità che i controlli vengano rimossi una volta migliorata la situazione. La decisione evita per ora un prolungamento di un mese, ipotizzato nei giorni scorsi dalla stampa spagnola, e mantiene in vigore una misura che Roma considera necessaria per ragioni di sicurezza ma che, nelle intenzioni del governo, dovrebbe avere carattere temporaneo.L'articolo A Ceuta è ancora emergenza. L’Italia tiene chiuso Schengen con la Spagna per altri 15 giorni proviene da La Verità.