Lady Diana, 29 anni fa la morte: dall’ultima estate in Sardegna alla tragica notte di Parigi

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Alcune date entrano inevitabilmente nella memoria collettiva, anche di chi non le ha vissute direttamente. Il 31 agosto 1997 il mondo si svegliò con la notizia della morte di Lady Diana. Sono passati 29 anni da quella notte, ma le immagini di quei giorni raccontano ancora la portata di ciò che accadde: i cancelli di Kensington Palace sommersi di fiori, migliaia di persone riunite a Londra e una notizia che in poche ore fece il giro del mondo.Diana Spencer aveva soltanto 36 anni quando la Mercedes sulla quale viaggiava insieme a Dodi Al-Fayed si schiantò nel tunnel dell’Alma, a Parigi. Era una delle donne più famose e fotografate al mondo e da poco aveva iniziato un nuovo capitolo della sua vita, lontano almeno formalmente dalla famiglia reale.Il divorzio dal principe Carlo era stato ufficializzato l’anno precedente. William e Harry erano ancora giovanissimi e Diana continuava a essere seguita dalla stampa praticamente ovunque andasse. Nell’estate del 1997 era soprattutto la relazione con Dodi ad attirare l’attenzione dei giornali. I due trascorsero diverse settimane nel Mediterraneo e alcune delle fotografie scattate durante quelle vacanze finirono sulle copertine dei tabloid internazionali. Nessuno poteva immaginare che sarebbero diventate anche le immagini dell’ultima estate della principessa.foto: wikimedia commonsLady Diana: i look estivi che hanno fatto la storia della modaLady Diana e Dodi Al-Fayed: l’ultima estate prima della mortePrima di arrivare a Parigi, Diana e Dodi avevano trascorso parte dell’estate a bordo dello Jonikal, lo yacht della famiglia Al-Fayed. È proprio durante quelle settimane che i fotografi riuscirono a immortalare la coppia insieme, confermando una relazione che aveva già acceso la curiosità della stampa britannica.Tra le destinazioni scelte ci fu anche la Sardegna, dove Diana era già stata in passato. Nel 1985 aveva raggiunto l’isola insieme al principe Carlo a bordo del Britannia, lo yacht reale britannico, e vi era poi tornata nel 1991. Nell’estate del 1997, però, la situazione era completamente diversa: il matrimonio con Carlo era ormai finito e Diana non ricopriva più un ruolo ufficiale all’interno della famiglia reale.Alla fine di agosto la principessa tornò nelle acque del nord-est dell’isola insieme a Dodi. Porto Cervo, Cala di Volpe, Tavolara e la Costa Smeralda furono alcune delle località attraversate dalla coppia. I fotografi continuarono a seguirli e Diana venne immortalata mentre faceva il bagno, trascorreva il tempo sullo yacht e si godeva gli ultimi giorni di vacanza.Il 30 agosto 1997 arrivò il momento di partire. Diana e Dodi lasciarono la Sardegna a bordo di un jet privato diretto a Parigi. La permanenza nella capitale francese sarebbe dovuta essere breve: Diana aveva infatti previsto di tornare a Londra. A Londra, però, non sarebbe mai arrivata.Harry e Meghan, le foto delle vacanze con Archie e Lilibet: quel dettaglio che fa pensare a Lady DianaLady Diana a Parigi: cosa accadde la notte del 31 agosto 1997Una volta raggiunta Parigi, Diana e Dodi trascorsero parte della serata all’Hotel Ritz, di proprietà della famiglia Al-Fayed. Anche nella capitale francese la presenza dei paparazzi era costante e diversi fotografi aspettavano la coppia all’esterno dell’albergo.Poco dopo la mezzanotte i due lasciarono il Ritz a bordo di una Mercedes S280. Alla guida c’era Henri Paul, responsabile della sicurezza dell’hotel, mentre sul sedile anteriore viaggiava la guardia del corpo Trevor Rees-Jones. Alle 00:23, mentre attraversava il tunnel sotto il Pont de l’Alma, la Mercedes perse il controllo e si schiantò contro uno dei pilastri. Per Dodi Al-Fayed e Henri Paul non ci fu nulla da fare, mentre Trevor Rees-Jones fu l’unico occupante della vettura a sopravvivere.Diana era ancora viva quando arrivarono i soccorsi. Venne estratta dall’auto e trasportata all’ospedale Pitié-Salpêtrière, dove i medici tentarono di salvarla. Le lesioni interne riportate nell’incidente erano però troppo gravi e la principessa morì nelle prime ore del 31 agosto. Aveva 36 anni.Foto: Wikimedia commonsCome è morta Lady Diana: cosa stabilirono le indaginiFin dalle ore successive all’incidente iniziarono a circolare domande sulla dinamica dello schianto. L’attenzione si concentrò soprattutto sulla velocità della Mercedes, sulle condizioni di Henri Paul e sulla presenza dei paparazzi che quella sera avevano seguito Diana e Dodi.Negli anni si aggiunsero altri elementi, tra cui quello relativo a una Fiat Uno bianca che sarebbe entrata in contatto con la Mercedes poco prima dell’incidente. Intorno alla morte della principessa nacquero così numerose teorie, alcune delle quali arrivarono a ipotizzare che quanto accaduto a Parigi non fosse stato accidentale.Le indagini condotte in Francia e successivamente in Gran Bretagna, però, conclusero che Diana morì in seguito a un incidente stradale. Gli accertamenti individuarono nella condotta di Henri Paul e nella velocità della vettura alcuni degli elementi centrali nella ricostruzione della tragedia.Anche il comportamento dei paparazzi venne analizzato dagli investigatori. Nel 1999 il procedimento francese contro nove fotografi venne archiviato e non fu stabilito che una loro manovra avesse provocato direttamente lo schianto.Questo non impedì alle teorie alternative di continuare a circolare. La morte improvvisa di una donna tanto famosa, il rapporto difficile avuto negli anni con la monarchia e la nuova relazione con Dodi Al-Fayed contribuirono a mantenere aperto un dibattito che sarebbe proseguito per decenni tra libri, documentari e ricostruzioni televisive.Charles Spencer racconta Lady Diana come nessuno l’ha mai fatto: «Voglio sfatare le falsità»La morte di Lady Diana e le immagini di William e Harry ai funeraliQuando la notizia della morte di Diana raggiunse il Regno Unito, la reazione fu immediata. Migliaia di persone raggiunsero Kensington Palace e, nel giro di pochi giorni, i cancelli della residenza vennero circondati da fiori, fotografie, biglietti e messaggi lasciati in ricordo della principessa.Il 6 settembre 1997 Londra si fermò per i funerali. La cerimonia venne seguita in televisione in tutto il mondo e tra le immagini rimaste nella storia ci sono quelle dei figli William e Harry, allora giovanissimi, mentre camminavano dietro il feretro della madre.Negli anni Diana aveva costruito un rapporto con il pubblico molto diverso da quello tradizionalmente associato alla famiglia reale. Si era occupata di temi delicati, aveva sostenuto campagne umanitarie e aveva mostrato una vicinanza fisica alle persone che, soprattutto in quel periodo, rompeva diversi schemi del protocollo reale.Anche per questo la sua morte provocò una reazione che andò ben oltre i confini britannici. La definizione di “principessa del popolo” finì per accompagnare definitivamente il suo nome.Lady Diana 29 anni dopo: perché la sua storia continua a essere raccontataA 29 anni dalla morte, Lady Diana resta una presenza costante nella cultura popolare. La sua storia continua a essere raccontata attraverso documentari, biografie e serie televisive, mentre molti dei suoi abiti sono ancora oggi citati come riferimenti di stile. A tenere viva la sua memoria c’è inevitabilmente anche la storia dei figli William e Harry, ormai adulti e protagonisti di due percorsi molto diversi.Ogni 31 agosto, però, l’attenzione torna soprattutto a quelle ultime ore. E quest’anno il ricordo riporta anche alla Sardegna, dove Diana aveva trascorso gli ultimi giorni della sua estate insieme a Dodi prima di salire, il 30 agosto, sul jet diretto in Francia. Poche ore dopo sarebbe arrivata a Parigi. Poi la serata al Ritz, l’uscita dall’hotel e il viaggio in Mercedes terminato nel tunnel dell’Alma.Ventinueve anni dopo, quelle immagini fanno ormai parte della storia di Lady Diana tanto quanto gli anni trascorsi nella famiglia reale. Ma spiegano solo l’ultima parte di una vita che continua a interessare generazioni molto diverse tra loro, comprese quelle che nel 1997 non erano ancora nate.Foto: wikimedia commons| Da Rumors.it