Monza, a 16 anni inneggiava a suprematismo bianco, neonazismo e jihad: condotto in comunità

Wait 5 sec.

La Digos della Questura di Monza e Brianza ha dato esecuzione nei confronti di un 16enne italiano residente in provincia di Monza e Brianza alla misura cautelare del collocamento in comunità, dopo un’indagine per gravi ipotesi di reato, tra cui l’autoaddestramento con finalità di terrorismo, oltre che per istigazione a delinquere e apologia del fascismo. L’attività investigativa ha documentato un progressivo percorso di radicalizzazione digitale, caratterizzato dalla contemporanea fruizione, ricerca e conservazione di contenuti riconducibili al neonazismo, al suprematismo bianco e all’accelerazionismo, affiancati da materiale di propaganda jihadista riconducibile all’Isis. Il minore ha evidenziato un progressivo interesse verso contenuti di carattere tecnico e operativo relativi ad armi, esplosivi, sostanze incendiarie e modalità di realizzazione di azioni violente. Nel corso delle indagini è stata documentata la frequentazione, attraverso piattaforme online, di numerosi gruppi, canali e comunità digitali estremiste, rappresentazioni di violenza estrema e contenuti relativi ad armi, nonché modalità operative su come utilizzarle. Sono inoltre emerse numerose ricerche riguardanti autori di stragi e come procurarsi armi da fuoco e munizioni.Durante una perquisizione sono stati rinvenuti, occultati in un luogo riservato della camera del giovane, un coltello con fodero, una fascia da braccio recante una svastica e un passamontagna, oltre a diversi vessilli con simbologia nazionalsocialista e suprematista. La perquisizione informatica, svolta anche con l’ausilio del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano, ha portato alla luce, sullo smartphone e sul pc nella disponibilità del minore, numerosi manuali e documenti, parte dei quali in lingua inglese e russa, tra cui la ‘Guida all’uccisione‘, contenente, oltre a propaganda estremista, come eseguire attentati mediante veicoli, armi bianche e armi da fuoco, nonché indicazioni volte a ridurre le tracce forensi e rendere più difficile l’identificazione dell’autore; il ‘Manuale dell’odiatore‘, con contenuti nazionalsocialisti, suprematisti e accelerazionisti; ‘SIEGE – Assedio‘, opera contenente richiami alla lotta armata e all’azione dei cosiddetti “lupi solitari”; la ‘Piroguida‘, dedicata a esplosivi, polveri e composizioni pirotecniche; ‘Bomba passo dopo passo – Perossido di acetone‘, guida illustrata relativa alla preparazione di materiale esplosivo; ‘Armi del combattente di strada‘, manuale illustrato relativo alle armi bianche; nonché un documento dedicato alle miscele termitiche e ai relativi impieghi incendiari. Nel corso delle indagini è inoltre emerso che il minore aveva realizzato un video animato raffigurante un’azione violenta nella quale un soggetto, armato di fucile mitragliatore, faceva irruzione all’interno di una sede istituzionale estera e apriva il fuoco contro i presenti, uccidendoli. Nel corso dell’attività investigativa è stata anche documentata la consultazione di materiale contenente indicazioni per eludere i controlli e i sistemi di videosorveglianza, occultare le tracce e distruggere le prove, oltre all’adozione di accorgimenti finalizzati a rendere meno immediatamente individuabili le comunicazioni online attraverso l’utilizzo di una vpn.Questo articolo Monza, a 16 anni inneggiava a suprematismo bianco, neonazismo e jihad: condotto in comunità proviene da LaPresse