Uno studio del Max Planck Institute mostra che le gocce d'acqua possono accumulare cariche elettriche durante il contatto con superfici isolanti e perforare rivestimenti protettivi. Il fenomeno accelera la corrosione dei metalli sottostanti attraverso scariche dielettriche microscopiche, mettendo in discussione i criteri tradizionali utilizzati per progettare le barriere anticorrosione.