«Never apologize, never explain» (mai scusarsi, mai dare spiegazioni). È questa un’espressione di uso corrente nel linguaggio familiare americano e la sua origine sembra risalga a un film del 1949 dal titolo She wore a yellow ribbon, in cui era John Wayne a pronunciarla, aggiungendovi, a mo’ di spiegazione, che altrimenti si sarebbe dato «un segno di debolezza». Alla suddetta regola si è strettamente attenuta Alexandria Ocasio-Cortez, aspirante candidata alla presidenza Usa per il 2028, allorché, nel ripudiare, come ha fatto in una recente apparizione in pubblico, quelle che, a suo stesso giudizio, erano state le «follie» commesse in passato dal movimento «woke» e di cui anch’essa era stata sostenitrice (come quella di voler togliere i finanziamenti alla polizia e abolire le carceri), si è ben guardata da chiedere scusa per i danni che aveva contribuito a produrre e anche dallo spiegare le ragioni per cui aveva così radicalmente e repentinamente cambiato opinione.🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Persino sul woke i progressisti non danno spiegazioni né si scusano proviene da La Verità.