La transizione dell’Europa verso l’auto elettrica accelera. Nei primi sei mesi del 2026, sono state immatricolate 1,22 milioni di vetture full electric, pari al 20,7% del totale delle nuove immatricolazioni nell’Unione europea. Tradotto in altri termini: più di una nuova auto su cinque che entra sulle strade europee non ha né motore a benzina né diesel. Dopo le difficoltà registrate lo scorso anno, il Vecchio Continente sembra aver ingranato le marce nel percorso di decarbonizzazione dei trasporti, un comparto che nel suo insieme genera circa il 31% delle emissioni di gas serra dell’Unione europea.Crescono elettriche ed ibride, continua a scendere il dieselSecondo gli ultimi dati Acea, relativi ai primi sei mesi dell’anno, nel 2026 il mercato automobilistico europeo è cresciuto del 5,7%, soprattutto grazie alle elettriche. Dall’altra parte della classifica c’è il vecchio motore termico: nel primo semestre 2026 le immatricolazioni di auto a benzina sono diminuite del 17,2%, a 1.309.153 unità, con la quota di mercato che è scesa dal 28,4% al 22,2%. Il diesel è arretrato ancora del 16,5%, fermandosi al 7,5% del mercato contro il 9,4% di un anno prima. Sommando benzina e diesel, dunque, le motorizzazioni tradizionali hanno perso oltre otto punti di quota di mercato in un solo anno.Una parte consistente della domanda si sta spostando non sulle elettriche, quanto sulle ibride tradizionali, che rimangono la tecnologia più venduta, con il 37,3% del mercato e 2.198.148 immatricolazioni. Le plug-in, invece, salgono al 9,8% dall’8,5% di un anno prima. La crescita delle elettriche è particolarmente evidente nei grandi mercati. Nei primi cinque mesi dell’anno, l’Italia aveva registrato un aumento delle immatricolazioni del 75,7%, la Francia del 55,4% e la Germania del 40,9%. Quei tre mercati, insieme, rappresentano il 63% di tutte le elettriche immatricolate nell’Ue da inizio anno. A crescere in Italia sono anche le ibride plug-in, che nel primo semestre del 2026 hanno fatto segnare un +84,3%.Volkswagen resta davanti, ma i cinesi conquistano quote di mercatoCerto, la transizione non sta premiando tutti i costruttori nello stesso modo. Il gruppo Volkswagen, per esempio, conserva la leadership del mercato europeo davanti a Stellantis e Renault, mentre al suo interno continua a brillare Skoda, che nei primi mesi dell’anno ha registrato una crescita a doppia cifra. Ma dietro i grandi gruppi del Vecchio Continente avanzano i marchi cinesi. Nei primi quattro mesi dell’anno, Byd ha aumentato le proprie immatricolazioni nell’Ue del 152,9%, superando quota 71.800 vetture. Chery – che in Europa vende attraverso i marchi Omoda, Jaecoo e Jetour – è cresciuta addirittura del 267,1%, arrivando a oltre 48.300 vetture.Leapmotor, che utilizza la joint venture con Stellantis per la distribuzione europea, è salita del 558,8%, superando quota 28.700 unità. Saic, proprietaria del marchio MG, ha invece aumentato le immatricolazioni del 10,4%, superando le 77.000 vetture. Nel complesso, tra gennaio e aprile del 2026 i marchi cinesi valevano circa il 6% del mercato automobilistico Ue, quasi il doppio rispetto al 3,2% dello stesso periodo del 2025. A maggio, inoltre, è arrivato un sorpasso simbolico, con i cinque principali produttori cinesi che a livello globale hanno venduto più auto dei rivali giapponesi (Toyota, Nissan, Suzuki, Mazda, Honda e Mitsubishi).Dal 2027 arrivano le nuove regole per le colonnine di ricaricaA partire da gennaio, inoltre, scatteranno una serie di novità che potrebbero rendere la guida di un’auto elettrica ancora più semplice. Il 1° gennaio 2027 diventeranno operative alcuni obblighi previsti dal regolamento europeo Afir, che riguarda innanzitutto le colonnine. In base alle nuove regole, i punti di ricarica pubblici da almeno 50 kW che si trovano lungo grandi assi di trasporto o in «parcheggi sicuri» dovranno permettere il pagamento attraverso un lettore di carte o un dispositivo contactless. In altre parole: per molte colonnine non sarà più necessario avere un’app, registrarsi preventivamente e stipulare un contratto con il gestore anche per una semplice ricarica occasionale.Foto copertina: EPA/Hannibal HanschkeL'articolo Un’auto su cinque venduta in Europa è elettrica. E da gennaio 2027 cambiano le regole sulle colonnine di ricarica proviene da Open.